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Giornata della salute

ETRA celebra la Giornata Mondiale della Salute puntando sulla scienza e sull’innovazione

Dalla riduzione dei rischi sul lavoro alla produzione di biometano, passando per progetti innovativi con università e partner europei, la multiutility veneta mostra come ricerca e collaborazione possano migliorare salute e ambiente

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Oggi, martedì 7 aprile, si celebra la Giornata Mondiale della Salute, un appuntamento promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ricordare che la salute non significa solo assenza di malattie, ma uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Il tema di quest’anno, “Insieme per la salute. Al fianco della scienza”, sottolinea l’importanza della cooperazione scientifica.

Per ETRA, la multiutility che opera tra Alta Padovana e Vicentino, questo concetto è concreto: dalla raccolta dei rifiuti alla distribuzione dell’acqua fino alla produzione di energia, tutte le attività dell’azienda hanno un impatto diretto sul benessere dei cittadini. «Collaboriamo costantemente con le istituzioni sanitarie locali e con agenzie come l’Arpav – spiega Flavio Frasson, presidente del CdA – e la scienza guida ogni nostro progetto per trovare soluzioni innovative che migliorino salute e ambiente».

Un esempio pratico sarà il convegno in programma venerdì 10 aprile a Borgoricco, dedicato alla tutela dei lavoratori: il focus sarà la prevenzione dei problemi muscolo-scheletrici sul posto di lavoro e l’adozione di soluzioni come la meccanizzazione dei processi per ridurre l’affaticamento fisico.

L’Ufficio Innovazione, Ricerca e Sviluppo di ETRA è il cuore di questa strategia. Tra i progetti più significativi ci sono la produzione di biometano dai rifiuti organici e la sostituzione dei mezzi diesel con veicoli a combustibile ecologico, con vantaggi concreti per la qualità dell’aria e la salute della popolazione. Nel 2025, l’azienda ha calcolato la propria impronta carbonica per ridurre emissioni e gas serra, con il supporto dell’Università Politecnica delle Marche e di Viveracqua.

In campo di ricerca applicata, si segnala il progetto InnoDAbio con l’Università di Padova, volto ad accelerare la degradazione delle bioplastiche compostabili, e TEXCLIM, progetto europeo che promuove l’economia circolare dei tessili post-consumo tra Italia e Austria, con Vicenza come area di riferimento per l’Italia.

«Progetti come “Contarine”, “Waste Reduce” e “Fino all’ultima briciola” dimostrano come ETRA affronti in maniera concreta e scientifica le sfide ambientali e di salute – conclude Frasson – lavorando a fianco della scienza per offrire soluzioni efficaci e innovative».

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