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Memoria storica

Un atlante digitale racconta i bombardamenti in Veneto durante la Seconda guerra mondiale

A Cavarzere la presentazione del progetto che ricostruisce gli attacchi aerei tra il 1940 e il 1945, con dati su vittime, danni e territori colpiti in tutta la regione

Liana Isipato, docente ed ex assessore alla cultura del Comune di Cavarzere

Liana Isipato, docente ed ex assessore alla cultura del Comune di Cavarzere

Un viaggio nella memoria della Seconda guerra mondiale prende forma in Veneto grazie a un nuovo strumento digitale pensato per il grande pubblico. Si tratta dell’atlante interattivo “I bombardamenti aerei sul Veneto dal 1940 al 1945”, realizzato dagli Istituti veneti della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), che sarà presentato mercoledì 15 aprile alle 10.30 a Cavarzere, nella Sala Convegni di palazzo Danielato, durante un incontro aperto ai cittadini.

L’iniziativa, promossa da Iveser con il patrocinio del Comune di Cavarzere e la collaborazione dello Spi Cgil di Cavarzere-Cona, punta a far luce su una pagina della storia locale ancora poco conosciuta. Attraverso una mappa digitale semplice da consultare, il progetto permette di ripercorrere uno dei momenti più difficili vissuti nella regione durante il conflitto.

A illustrare il lavoro saranno Marco Borghi, storico e coordinatore del progetto, e Liana Isipato, docente ed ex assessore alla cultura del Comune di Cavarzere, entrambi impegnati da tempo nello studio della storia contemporanea del territorio.

L’atlante raccoglie e organizza informazioni sui bombardamenti, sugli attacchi aerei e sulle azioni di guerra che hanno colpito il Veneto tra il 1940 e il 1945. Per ogni episodio vengono indicati i luoghi coinvolti, le modalità degli attacchi e le conseguenze per la popolazione, con dati su vittime, feriti e persone costrette a lasciare le proprie case, oltre ai danni subiti dai centri abitati.

Particolare attenzione è dedicata anche a Cavarzere, dove tra il 1944 e il 1945 sono stati registrati 38 attacchi aerei. Le prime incursioni risalgono alla fine di luglio del 1944 e si susseguono fino al 27 aprile 1945, giorno della liberazione della città.

Il progetto, sostenuto dalla Regione del Veneto e da diverse realtà impegnate nella tutela della memoria storica, offre così uno strumento completo per comprendere meglio l’impatto della guerra sul territorio veneto e sulle comunità locali, restituendo un quadro dettagliato di eventi che hanno segnato profondamente la storia della regione.

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