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Bypass ferroviario, l’Alta Vallagarina dice no

Sindaci e cittadini compatti contro i tracciati: “Opera inaccettabile”

Bypass ferroviario, l’Alta Vallagarina dice no

Foto di repertorio

Un fronte unito e senza esitazioni contro il bypass ferroviario di Rovereto. Da Besenello arriva un “no” netto al progetto di Rete Ferroviaria Italiana, al centro di un’affollata assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di circa 150 cittadini.

A guidare la protesta i sindaci dell’Alta Vallagarina – Besenello, Calliano, Nomi e Volano – che parlano con una sola voce: tutte le ipotesi progettuali presentate sono giudicate irricevibili. “Una posizione granitica”, è stato ribadito durante l’incontro.

Nel mirino finiscono soprattutto i rischi ambientali. Preoccupano le possibili conseguenze sulle falde acquifere dell’Acquaviva e del Vòi, oltre ai timori per la stabilità del territorio e per l’impatto dei cantieri, destinati a durare anni. Dubbi anche sulla gestione delle terre di scavo e sull’assenza di garanzie ritenute sufficienti dai tecnici.

Critiche dure anche sul metodo: cittadini e amministratori contestano una partecipazione giudicata solo formale e una conoscenza del territorio ritenuta insufficiente da parte dei progettisti.

Dal territorio emerge anche la richiesta di alternative. Tra le proposte, quella di rivedere il tracciato sfruttando la linea ferroviaria esistente per ridurre l’impatto sugli abitati.

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