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10.04.2026 - 08:01
Foto di repertorio
Trento conquista un primato poco invidiabile: è la città più cara d’Italia per il panino al bar. Secondo il rapporto Ristorazione 2026 di Fipe Confcommercio, il prezzo medio raggiunge i 5,80 euro, in aumento del 6% rispetto al 2024.
Più contenuti gli altri rincari: il pasto in pizzeria (pizza e bibita) si attesta a 13,52 euro (+4%), mentre il caffè resta stabile a 1,35 euro. In calo invece il cappuccino, che scende a 1,83 euro (-2%). Nonostante ciò, il confronto con altre realtà del Paese conferma un livello generale dei prezzi elevato, con Bolzano che mantiene il primato per diverse consumazioni.
Il quadro complessivo del settore mostra una crescita moderata dei consumi, ma anche segnali di difficoltà. A livello nazionale il valore della ristorazione si stabilizza attorno ai 59 miliardi di euro, con consumi in lieve aumento ma ancora sotto i livelli pre-pandemia.
In Trentino-Alto Adige le imprese tengono, superando le 5.600 attività, ma il dato più preoccupante riguarda l’occupazione: i lavoratori dipendenti sono in forte calo, scesi del 16% in un anno. Una dinamica che riflette le difficoltà sempre più diffuse nel reperire personale qualificato.
A sottolinearlo è il presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani, che evidenzia la necessità di politiche attive per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e rilanciare l’attrattività del settore.
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