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Restaurate le case dell’Ortazzo all’interno del castello degli Ezzelini: nuovi spazi per artisti in parti funzionali al vicino teatro all’aperto Tito Gobbi.

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Affacciato su cortile interno del Castello degli Ezzelini, l’edificio è ora parte integrante degli spazi per gli spettacoli

Restaurate le “Case dell’Ortazzo”, nel complesso del Castello degli Ezzelini, sono stati ricavati nuovi spazi per artisti in parte funzionali al vicino teatro all’aperto Tito Gobbi. Con un investimento di oltre 400 mila euro, l’amministrazione comunale ha recuperato l’antico caseggiato che in passato fu anche utilizzato come presidio militare per il controllo dei transiti lungo la Valbrenta come riporta un’insegna emersa sulla parete esterna durante i  recenti lavori. Affacciato su cortile interno del Castello degli Ezzelini, l’edificio è ora parte integrante degli spazi per gli spettacoli. I locali ospiteranno camerini, luoghi prova e per il deposito di materiali, ma sono anche stati ricavati anche servizi igienici per il pubblico, mentre la sala del sottotetto verrà utilizzata per le residenze artistiche. I nuovi ambienti occupano quella fascia in continuità con la biglietteria e il foyer e, tramite un sistema di aperture, sono comodi per raggiungere direttamente il palco dell’attiguo teatro. Il recupero non ha snaturalizzato l’antica struttura, ma ha salvaguardato gli elementi che ne raccontano la storia: antichi archi, travi, scale, riportando ala luce un pezzo di vita dell’antica fortezza che era stata “coperta”.  “Ogni passaggio è stato concordato con la Sopritendenza – spiega il sindaco -  proprio per tutelare e rispettare tutte le caratteristiche del manufatto”. All’appello mancano gli ultimi ritocchi, programmati per i prossimi mesi: l’installazione degli impianti di climatizzazione e  la sistemazione esterna degli accessi che dovranno essere a misura di disabili e in sintonia con il contesto. Un ulteriore intervento per il quale è stata preventivata una spesa di 80 mila  euro. A firmare il progetto di restauro, gli architetti Roberto Xausa e Luigi Gazzola, mentre i lavori sono stati eseguiti dall’impresa LorandiCostruzioni di Villaverla, la stessa che nelle scorse settimane ha iniziato i lavori nello storico Caffè Italia per procedere con l’intervento di ampliamento del locale di proprietà comunale.  situato sulla suggestiva balconata all’incrocio fra  i viali Fosse e dei Martiri. Dopo oltre dieci anni di chiusura, l’antico bar situato sulla suggestiva balconata all’incrocio fra  i viali Fosse e dei Martiri,  potrà finalmente riaprire i battenti usufruendo anche degli spazi della vicina Torre delle Grazie.

Completata la nuova illuminazione mura del lato ovest di viale delle Fosse

Sono ai blocchi di partenza i lavori per il completamento dell’illuminazione decorativa-monumentale delle mura storiche in viale delle Fosse, nel tratto ancora mancante compreso tra l’intersezione del viale con via Jacopo Da Ponte e piazzale Trento. La Giunta comunale ha infatti dato l’ultimo via libera al progetto esecutivo, che prevede l’inserimento di 24 apparecchi luminosi interrati, distanti cinque metri uno dall’altro, che illumineranno le mura dal basso. Un intervento reso possibile dalla recente predisposizione di una linea elettrica interrata, avvenuta durante la riqualificazione del percorso pedonale e del controviale. “Completeremo l’illuminazione delle mura lungo l’intero viale – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici – dopo l’operazione già realizzata nella parte nord della cinta, che ha riscosso un generale apprezzamento. Questo tipo di illuminazione garantisce un effetto suggestivo nelle ore serali e notturne, senza creare alcun impatto visivo degli apparecchi illuminanti, rendendo quindi difficoltosi anche danneggiamenti e atti vandalici”. “Lasciamo ai cittadini e ai visitatori un percorso ciclopedonale lungo le mura del viale interamente rinnovato, accogliente, curato, sicuro e bello da ammirare, di giorno e di notte – commenta il sindaco – senza dimenticare la messa a dimora del verde, la cura costante dei tigli, le asfaltature, il rifacimento degli attraversamenti e gli interventi che hanno interessato la parte interrata per la raccolta delle acque meteoriche, i cui risultati si sono visti anche durante le recenti precipitazioni: tanta acqua, ma zero allagamenti delle carreggiate”. Rimane ora la riqualificazione del lato est del principale viale cittadino che sarà simile a quella attuata sulla parte a ovest. Il costo complessivo dell’intervento è di 86.416 euro. Raffaella Forin
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