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22.01.2026 - 05:44
Lucio Taschin
Il delegato provinciale Lucio Taschin traccia un bilancio e rilancia il valore educativo e sociale dello sport , invitando istituzioni e associazioni a fare squadra.
Un anno di sport anche nel Polesine ed è tempo di bilanci per il Coni di Rovigo. A fare il punto è il delegato provinciale Lucio Taschin. Tra i temi a lui più cari c’è il cambiamento dell’approccio culturale allo sport. “Direi che la battaglia a cui tengo di più è cambiare l’approccio della cultura sportiva in tutte le sue componenti fondamentali: dirigenti sportivi e amministratori pubblici. Da un lato dobbiamo capire che il detto “qui si è sempre fatto così” ha i minuti contati. Dall’altro, se chi governa un territorio non intuisce che può usare la leva sportiva come un grande trampolino di lancio per una serie di iniziative sociali, sportive, economiche e culturali, andiamo poco distanti”.
Guardando al futuro, l’obiettivo è costruire progettualità condivise. “La più importante è ragionare “insieme” per progettare “insieme”. Con l’anno nuovo grazie anche al gruppo dei fiduciari Coni gireremo il Polesine e chiederemo agli amministratori di sedersi con noi insieme alle Associazioni Sportive Dilettantistiche. Sarà una “provocazione costruttiva” e vedremo dove riusciremo ad arrivare”. Sul ruolo attuale del Coni, Taschin non nasconde le difficoltà: “Devo dire che qualcuno si ricorda ancora il Coni con una Giunta, un budget e risorse da allocare. Tempi passati!”.
Tuttavia, rimarca l’importanza del lavoro svolto: “Il nostro presidente regionale è impegnato costantemente a ribadire il ruolo di un Coni che comunque nella nostra regione “consegna” direttamente o indirettamente alle Asd oltre un milione di euro e in provincia di Rovigo, grazie soprattutto alla Fondazione Cariparo, arrivano importanti risorse per chiunque gestisca un settore giovanile. È un lavoro che ritengo ancora importante anche se c’è molto da fare per ricostruire la cosiddetta mission”. Il 2025 è stato anche un anno di forte promozione sportiva. “È vero – continua -. Parlando un po’ fuori dagli schemi, come piace a me, ne abbiamo combinate di tutti i colori”. Dalla cerimonia delle benemerenze sportive alla valorizzazione del bando Sportivamente di Fondazione Cariparo, fino ai Festival dello Sport che a settembre hanno animato il centro di Rovigo: “Sono stati bei momenti dove tutti abbiamo vinto”.
Infine, l’augurio al mondo sportivo rodigino: “Di essere in grado di rompere gli schemi, di proporsi in maniera importante anche per progetti sfidanti. Di non avere paura di farlo perché abbiamo una potenza enorme”. E agli amministratori pubblici: “Chiedo di darci fiducia, di metterci alla prova perché siamo anche una grande comunità sociale, fondamentale per crescere le persone con la P maiuscola”. (g.f.)
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