Verona celebra Dante Alighieri con un calendario ricco e diffuso di iniziative che trasformano biblioteche, musei e luoghi simbolo della città in spazi di incontro, lettura e approfondimento. In occasione del Dantedì, il 25 marzo, il Comune propone un programma che unisce divulgazione e partecipazione, coinvolgendo studiosi, istituzioni culturali e cittadini.
Verona è stata uno dei luoghi più importanti nella vita del poeta, che vi trascorse circa sette anni durante l’esilio da Firenze. Prima ospite di Bartolomeo della Scala e poi di Cangrande, qui Dante trovò quello che lui stesso definì nel Paradiso “lo primo rifugio e ‘l primo ostello”. Proprio nella città scaligera scrisse opere fondamentali come il De Monarchia, diverse lettere e parte del Paradiso, dedicato allo stesso Cangrande.
Questo legame storico si riflette oggi in un programma culturale che non si limita alla celebrazione, ma invita a vivere Verona attraverso lo sguardo del poeta, riscoprendone angoli, storie e suggestioni. Il Dantedì diventa così un’occasione per rileggere la città, creando nuove connessioni tra passato e presente.
Le iniziative, iniziate nei giorni scorsi, proseguono nelle prossime settimane con un calendario ancora fitto di appuntamenti aperti al pubblico. Alla Biblioteca Civica di Verona è visitabile fino all’11 aprile la mostra documentaria “Dante: non solo Commedia. Spunti per esplorare le opere dantesche”, un percorso che amplia lo sguardo oltre il capolavoro più noto.
Il 25 marzo, giornata ufficiale del Dantedì, la stessa Biblioteca Civica ospita la presentazione del volume “La vita di Dante” del professor Giuseppe Ledda, accompagnata da una conferenza della professoressa Carla Rossi. Nella stessa giornata, l’Università di Verona partecipa con la lettura del Canto XXI dell’Inferno a cura del Dipartimento Culture e Civiltà.
Tra gli appuntamenti più suggestivi in programma nei giorni successivi, il 27 marzo al Museo di Castelvecchio si terrà la visita guidata “Con gli occhi di Dante”, dedicata alla pittura e scultura del primo Trecento. Il 28 marzo, invece, doppio appuntamento con una passeggiata nella Verona dantesca, un itinerario tra i luoghi legati al poeta arricchito da letture.
A chiudere il calendario sarà, il 2 aprile, l’incontro “L’aiuola che ci fa tanto feroci – vedere il mondo con gli occhi di Dante”, ospitato nuovamente alla Biblioteca Civica: un’occasione per riflettere sull’attualità dello sguardo dantesco e sul suo modo di interpretare il mondo.
Un programma che conferma Verona come uno dei luoghi privilegiati per comprendere e raccontare Dante, ieri come oggi.