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Cronaca
23.01.2026 - 11:50
Foto di repertorio
Sabato scorso, la Polizia di Stato ha arrestato un 28enne di Venezia, già sottoposto a un divieto di avvicinamento nei confronti della sua ex compagna, per violazioni delle misure cautelari e maltrattamenti. L'uomo, infatti, aveva intenzionalmente smesso di ricaricare il braccialetto elettronico che gli era stato imposto per monitorare la sua posizione e garantirne il rispetto della distanza minima stabilita dal giudice.
Le indagini condotte dal Commissariato di Mestre hanno ricostruito un quadro drammatico di abusi fisici e psicologici perpetrati per anni dalla vittima, che ha subito violenze anche durante la gravidanza e il periodo successivo alla nascita della figlia. Oltre agli episodi di aggressione, la donna ha dovuto fare i conti con l'assenza totale di supporto economico da parte del compagno, aggravando ulteriormente la sua situazione.
Il monitoraggio della Polizia ha permesso di rilevare le violazioni delle misure restrittive e l'intento dell'uomo di eludere i controlli. L'impossibilità di rintracciare la sua posizione, a causa della mancata ricarica del braccialetto, ha portato all'adozione di una nuova misura cautelare. Il Pubblico Ministero ha richiesto l'aggravamento della custodia, e il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il trasferimento del 28enne in carcere, in attesa degli sviluppi del procedimento penale in corso.
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