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Cronaca
23.01.2026 - 13:42
Foto di repertorio
La battaglia contro le chiamate commerciali invasive continua a essere persa per i cittadini di Mestre. Secondo l'Associazione per la Difesa dei Consumatori (Adico), le ultime misure adottate dall'Agcom, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, non sono riuscite a risolvere il problema. Le chiamate spam, infatti, continuano a tempestare i telefoni dei mestrini, che si trovano a dover fronteggiare fino a 10 chiamate al giorno, con picchi di 15, spesso provenienti da numeri locali.
Nonostante gli interventi dell'Agcom di agosto e novembre, che avevano cercato di bloccare le telefonate commerciali provenienti dall'estero mascherate da numeri italiani, i call center hanno trovato nuove strade per continuare a disturbare i cittadini. Oggi, come segnala Adico, le telefonate moleste provengono da numeri italiani, e in molti casi anche con prefisso locale. In particolare, è emerso che gran parte delle telefonate provengono dal prefisso 041, quello di Venezia, un "trappolone" che porta le vittime a rispondere convinte di trattarsi di una chiamata legittima, mentre si trattano in realtà di tentativi di vendita aggressiva.
Il fenomeno non riguarda solo il comune di Venezia, ma anche altre aree limitrofe. Numeri con prefissi di altre province, come il 02 di Milano, il 060 e l'081, sono sempre più frequenti, anche se in questi casi è più facile per l'utente evitare la risposta. Tuttavia, il problema resta per numeri trappola come quelli di Treviso (0422) o San Donà (0421), che confondono ancora di più i cittadini.
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