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Polemica sui mezzi pubblici
29.01.2026 - 12:52
Foto di repertorio generata con IA
Un episodio che getta gravi interrogativi sull'etica lavorativa e più in generale sui problemi del trasporto pubblico si è verificato due giorni fa nel Bellunese, dove un bambino di 11 anni è stato lasciato a piedi dall'autista nel bel mezzo di una nevicata.
Il piccolo, residente in Cadore, è stato costretto a percorrere a piedi oltre sei chilometri lungo la statale 51 Alemagna, tra San Vito di Cadore e Vodo di Cadore, con una temperatura esterna di -3 e sotto la neve.
La scena è avvenuta martedì 27 gennaio, attorno alle 16, al termine del rientro pomeridiano da scuola. Salito sull’autobus della linea 30 Calalzo–Cortina, gestita da Dolomiti Bus, il bambino ha mostrato il biglietto che aveva con sé. Si trattava però di un titolo di viaggio non più valido, sostituito pochi giorni prima da una nuova modalità introdotta sulla linea.
La tariffa, infatti, era stata recentemente modificata: non più legata ai chilometri percorsi, ma con un costo fisso di 10 euro, acquistabile solo tramite applicazione sul telefono o con pagamento elettronico. L’11enne, troppo piccolo per avere una carta di pagamento elettronico e senza possibilità di usare app o bancomat, si è visto rifiutare la corsa dall’autista ed è stato fatto scendere dal mezzo.
Da lì la decisione obbligata di proseguire a piedi, al calar del sole, lungo una strada trafficata e poco sicura, con la neve che cadeva e la temperatura ben al di sotto dello zero. La vicenda è stata resa nota dal Gazzettino di Belluno, che ha raccolto la testimonianza della madre e della nonna del bambino. Quest’ultima, avvocato di Padova, ha deciso di sporgere querela per abbandono di minore.
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