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Violenza giovanile a Padova: Daspo Willy per una minorenne che ha ferito una ventenne con un cutter

La 16enne, legata a una gang della zona stazione, non potrà tornare a Padova fino al 2029

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Foto di repertorio

Non potrà mettere piede a Padova fino al febbraio 2029, pena l’arresto, la ragazzina di 16 anni che lo scorso 28 gennaio ha aggredito con un cutter una ventenne senza un apparente motivo. La giovane, membro di una gang già nota alle cronache locali per episodi violenti nella zona della stazione, ha subito il provvedimento del "Daspo Willy", una misura di prevenzione adottata dal questore di Padova, Marco Odorisio.

L'incidente si è verificato in un contesto di crescente preoccupazione per la violenza giovanile, in particolare tra le giovani generazioni. La ragazzina, che ha ferito la ventenne con un taglio al corpo, è parte di un gruppo di adolescenti che sta creando allarme per la loro aggressività sempre più diffusa. Il provvedimento del questore, che prevede il divieto di ritorno a Padova per la giovane, si inserisce in un quadro di strategie più ampie per fronteggiare la violenza urbana tra i giovani.

Si tratta di un altro episodio violento, questa volta tutto al femminile, che vede protagoniste ragazzine, alcune anche minorenni. Un fenomeno che conferma la diffusione di una violenza che coinvolge sempre più i giovanissimi e, purtroppo, anche preadolescenti, con un’età media che continua a scendere”, ha dichiarato il questore Odorisio in una nota.

Il "Daspo Willy", una misura che prende il nome da un episodio di violenza avvenuto a Roma nel 2020 e che ha portato alla morte del giovane Willy Monteiro, è stato introdotto come strumento per contrastare comportamenti violenti tra i giovani, in particolare in contesti pubblici. Questo tipo di provvedimento, che può includere il divieto di accesso in determinate aree, sta diventando una misura sempre più utilizzata dalle forze dell'ordine per arginare il fenomeno della violenza giovanile.

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