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Malore in cantiere
20.02.2026 - 16:10
Pietro Zantonini
La Procura di Belluno ha iscritto nel registro degli indagati il titolare della società di vigilanza per cui lavorava Pietro Zantonini, il 55enne morto nella notte tra l’8 e il 9 gennaio mentre era in servizio al cantiere della pista da bob di Cortina d'Ampezzo.
Secondo quanto riportato dal Corriere delle Alpi, l’imprenditore Michele Grassi, alla guida della SS Security & Bodyguard, è indagato con l’ipotesi di omicidio colposo. L’accusa riguarda la possibilità che la morte dell’uomo possa essere collegata alle condizioni in cui stava lavorando quella notte nel cantiere ampezzano.
Zantonini, originario di Brindisi, si trovava in servizio di controllo nell’area dei lavori per la pista da bob, un’opera strategica per il territorio bellunese. Durante il turno notturno era previsto che effettuasse un giro di perlustrazione ogni due ore, trovando riparo nelle pause all’interno di una cabina che, stando a quanto emerso, non era dotata di un sistema di riscaldamento adeguato.
Nella notte tra l’8 e il 9 gennaio le temperature a Cortina erano scese fino a meno 12 gradi. Proprio mentre stava svolgendo uno dei controlli, il 55enne sarebbe stato colto da un malore. L’uomo aveva telefonato ad alcuni colleghi chiedendo aiuto. Sul posto è intervenuto il 118, ma per lui non c’era più nulla da fare.
L’esame medico disposto dopo il decesso ha indicato come causa della morte un grave problema al cuore, insorto all’improvviso. Resta però da chiarire se e in che misura il freddo intenso e le condizioni ambientali del cantiere possano aver avuto un ruolo nel provocare o aggravare il malore.
La famiglia di Zantonini ha presentato una denuncia alla Procura di Belluno, che ora dovrà accertare eventuali responsabilità e verificare se vi siano state carenze nelle misure di sicurezza o nell’organizzazione del lavoro.
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