Scopri tutti gli eventi
Cronaca
11.03.2026 - 10:20
Foto di repertorio
Nuova condanna per Fabrizio Alfonso Russo, il 48enne lombardo diventato noto alle cronache come il “truffatore degli hotel di lusso”. Il Tribunale di Trento lo ha condannato a due mesi di reclusione per insolvenza fraudolenta dopo un soggiorno non pagato in un albergo a quattro stelle della Val di Fassa.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe trascorso circa dieci giorni nella struttura approfittando di tutti i servizi, per poi dileguarsi senza saldare il conto. Un copione già visto in molte altre città italiane: in meno di due anni Russo avrebbe collezionato oltre sessanta denunce in più di venti province, fino all’arresto in flagranza avvenuto nel giugno 2025.
Dieci giorni di soggiorno, poi la fuga
I fatti contestati risalgono al luglio 2022. Russo si era registrato in un noto hotel di San Giovanni di Fassa, presentandosi come un alto dirigente della multinazionale Amazon. Durante il soggiorno avrebbe utilizzato senza restrizioni piscina, servizi e comfort della struttura.
La fuga è avvenuta la mattina della partenza. Per guadagnare tempo, avrebbe lasciato la chiave elettronica inserita nel dispositivo della stanza, simulando così la sua presenza in camera. Poi si sarebbe allontanato senza passare dalla reception e senza pagare il conto.
Il totale non saldato ammontava a circa 2.680 euro per il soggiorno, a cui si aggiungevano altri 320 euro di servizi extra. L’uomo aveva chiesto di intestare la fattura alla società “Amazon Italia Logistica”, ma dopo ripetuti solleciti non ha mai provveduto al pagamento né ha più risposto alle comunicazioni dell’hotel.
La sentenza del tribunale
Davanti al giudice Rocco Valeggia del Tribunale di Trento l’imputato non si è mai presentato, nemmeno all’udienza in cui è stata pronunciata la sentenza.
Il tribunale ha stabilito una condanna a due mesi di reclusione – meno dei quattro richiesti dalla Procura – senza riconoscere la recidiva. Russo dovrà inoltre risarcire la struttura alberghiera che si è costituita parte civile: 4mila euro per i danni materiali, oltre a 3mila euro di spese legali. La condanna al pagamento è immediatamente esecutiva.
La difesa, rappresentata dall’avvocata Claudia Salvador, ha sostenuto che non vi sarebbe prova di una pianificazione della truffa e che non sarebbe dimostrata un’intenzione premeditata di ingannare l’albergo.
Un “tour” tra hotel di lusso
Quello della Val di Fassa non sarebbe stato un episodio isolato. Nel giugno 2025 Russo era stato arrestato dai carabinieri di Modena mentre si trovava in una suite di lusso in un hotel di Castelvetro di Modena.
Secondo gli investigatori, nell’arco di un anno e mezzo avrebbe raggirato numerose strutture alberghiere di alto livello, soggiornando gratuitamente, svuotando spesso il frigobar e utilizzando talvolta documenti falsi o carte di credito non valide.
Un episodio simile si sarebbe verificato anche in Alto Adige, dove avrebbe lasciato un conto insoluto di circa 1.850 euro, di cui oltre cento solo per le bevande consumate dal frigobar. Dopo quell’episodio sarebbe stato bandito dalla provincia di Bolzano.
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516