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Aggressioni al personale sanitario: nel 2025 segnalazioni stabili e calo degli episodi fisici

I dati dell’Osservatorio nazionale indicano 250 segnalazioni come nel 2024. Diminuiscono gli episodi nei pronto soccorso e nei reparti ospedalieri. Rafforzate le misure di sicurezza e nuove tecnologie negli ospedali

Aggressioni al personale sanitario: nel 2025 segnalazioni stabili e calo degli episodi fisici

Ospedale Santa Chiara Trento

Nel 2025 le segnalazioni di aggressione al personale sanitario sono rimaste stabili rispetto all'anno precedente, attestandosi a quota 250 episodi. Il dato, rilevato attraverso il sistema di monitoraggio dell'Osservatorio nazionale per la sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie (ONSEPS), va però interpretato alla luce di un elemento nuovo: per la prima volta nel conteggio sono state incluse anche le segnalazioni provenienti dai medici di medicina generale.

Se si escludono questi nuovi dati, il trend complessivo risulta infatti in diminuzione. La lettura dei numeri evidenzia un calo delle segnalazioni provenienti da diversi contesti ospedalieri. In particolare nei pronto soccorso si è passati da 70 segnalazioni nel 2024 a 59 nel 2025. Ancora più marcata la riduzione nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura, dove gli episodi sono scesi da 46 a 16. In diminuzione anche i casi registrati nelle aree di degenza, passati da 46 a 37.

Un incremento si è invece registrato nei servizi psichiatrici territoriali, negli ambulatori territoriali e nei servizi di emergenza-urgenza territoriali. Il quadro generale evidenzia comunque una riduzione delle aggressioni fisiche, che sono passate da 119 nel 2024 a 103 nel 2025.

Il numero complessivo di operatori coinvolti negli episodi segnalati risulta superiore rispetto all'anno precedente. Ciò è dovuto al fatto che in diversi casi di aggressione verbale — come insulti rivolti indistintamente al personale presente — sono stati registrati tutti gli operatori in servizio al momento dell'evento.

Secondo l'assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, è fondamentale leggere i dati con attenzione e precisione, evitando interpretazioni che non rispecchiano la reale situazione delle strutture sanitarie. La Provincia ha infatti avviato negli ultimi anni una serie di azioni mirate a rafforzare la sicurezza degli operatori, con interventi organizzativi e tecnologici.

Tra le misure già attivate rientrano la ridistribuzione degli spazi interni delle strutture per garantire maggiore protezione al personale, l'implementazione dei sistemi di videosorveglianza e dei dispositivi di allerta rapida in caso di aggressione, oltre al potenziamento della vigilanza e all'estensione degli orari dei posti di polizia dove presenti.

Sono inoltre in fase di introduzione nuovi strumenti tecnologici, tra cui braccialetti indossabili per consentire al personale sanitario di allertare rapidamente la vigilanza in caso di situazioni di rischio. All'ospedale Santa Chiara è inoltre in sperimentazione un sistema di sorveglianza predittiva integrato con l'intelligenza artificiale, progettato per supportare la prevenzione degli episodi di violenza nei pronto soccorso.

Per il 2026 sono già programmati ulteriori interventi con l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza degli operatori sanitari e rafforzare la tutela di chi lavora ogni giorno nei servizi di cura e assistenza.

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