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Cronaca
17.03.2026 - 14:28
Foto di repertorio
Notte di tensione e paura nel Polesine, dove un furto d’auto si è trasformato in un inseguimento ad alto rischio, culminato con l’arresto di due giovani e l’accusa, per uno di loro, di tentato omicidio.
I fatti risalgono alle prime ore del 16 marzo, quando i carabinieri sono intervenuti dopo la segnalazione del furto di un furgone Fiat Ducato. A bordo del mezzo, appena sottratto, si trovavano quattro persone: un 20enne di origine moldava alla guida, una 19enne italiana e altri due complici riusciti a far perdere le proprie tracce.
Secondo la ricostruzione della Procura di Rovigo, l’intervento delle forze dell’ordine ha dato il via a un inseguimento concitato. Il conducente del furgone, nel tentativo di sottrarsi al controllo, avrebbe prima cercato di speronare l’auto di servizio e poi puntato direttamente contro due militari scesi in strada per intimare l’alt. I carabinieri sono stati costretti a gettarsi fuori dalla carreggiata per evitare di essere travolti.
La fuga è proseguita per pochi istanti: il mezzo rubato ha colpito anche l’auto dei militari, danneggiandola, prima che il conducente perdesse il controllo e finisse fuori strada. A quel punto i quattro occupanti hanno tentato la fuga a piedi, ma due di loro sono stati rapidamente bloccati.
Il 20enne deve ora rispondere di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e tentato omicidio, con l’aggravante della recidiva. Per lui la Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere. La giovane italiana, incensurata, è invece accusata di furto aggravato in concorso e per lei sono stati richiesti gli arresti domiciliari.
Proseguono le ricerche dei due complici riusciti a fuggire.
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