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Baci forzati agli stagisti: ex dirigente regionale condannato a due anni e mezzo

Sotto accusa episodi avvenuti tra il 2016 e il 2017: riconosciuta la violenza sessuale, assoluzione invece per le ipotesi di concussione

Baci forzati agli stagisti: ex dirigente regionale condannato a due anni e mezzo

Foto di repertorio

Due anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale nei confronti di due stagisti. È la condanna inflitta dal tribunale di Venezia all’ex dirigente regionale Antonio Bonaldo, 70 anni, all’epoca dei fatti direttore di un servizio della Direzione Industria e Artigianato della Regione Veneto.

La sentenza, emessa dal collegio presieduto dal giudice Stefano Manduzio, arriva al termine di un processo complesso su episodi risalenti al periodo 2016-2017. I giudici hanno riconosciuto la responsabilità dell’imputato in due casi, legati a baci imposti ai giovani tirocinanti e, in un episodio, anche a un contatto fisico ritenuto invasivo.

Diversa la valutazione sulle accuse più gravi: il tribunale ha assolto Bonaldo con formula piena dall’ipotesi di concussione, escludendo che abbia esercitato pressioni o promesso vantaggi lavorativi in cambio di prestazioni sessuali. È stato inoltre dichiarato prescritto un ulteriore episodio di presunta violenza, risalente a fatti ancora più lontani nel tempo.

In aula il pubblico ministero Giorgio Gava aveva chiesto una condanna a quattro anni, sostenendo che l’imputato avrebbe sfruttato la propria posizione di potere per ottenere attenzioni indebite in un contesto lavorativo caratterizzato da forte squilibrio tra le parti.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Carlo Broli, ha invece insistito sulla natura non coercitiva dei comportamenti, parlando di approcci inopportuni ma non penalmente rilevanti. Una linea respinta dal collegio giudicante, che ha ritenuto configurabile il reato di violenza sessuale.

Di segno opposto la posizione delle parti civili. L’avvocato Renzo Fogliata ha evidenziato la condizione di soggezione vissuta dalle vittime, sottolineando come uno degli stagisti abbia sviluppato gravi conseguenze psicologiche dopo gli episodi.

Oltre alla pena, l’ex dirigente è stato condannato al risarcimento dei danni: una provvisionale di 5mila euro a favore di una delle vittime e 3mila euro alla Regione Veneto.

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