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Cronaca

Trento, spiavano i coniugi infedeli con GPS e registratore, due amici a processo

I due sono accusati di violazioni della privacy e molestie

Trento, spiavano i coniugi infedeli con GPS e registratore, due amici a processo

Foto di repertorio

A Trento due amici, che si erano improvvisati investigatori per smascherare le infedeltà dei rispettivi coniugi, sono finiti a processo con l'accusa di interferenze illecite nella vita privata e molestie. Il loro piano, architettato per cogliere i coniugi in flagrante, ha incluso l'installazione di un GPS nell'auto e di un registratore nel camper, ma alla fine è stato scoperto, e ora dovranno rispondere delle loro azioni in tribunale.

Il caso ha preso piede all'interno di un circolo di amici. I coniugi coinvolti si conoscevano da anni, spesso trascorrendo serate insieme, ma qualcosa è cambiato quando il marito di una delle donne si è innamorato della moglie dell'altro. Un tradimento che ha scatenato una reazione vendicativa, con l’altro marito che ha deciso di smascherare i traditori.

Convinto della relazione extraconiugale, il marito tradito ha coinvolto l'amica nella sua vendetta, chiedendole di aiutarlo a scoprire la verità. La cinquantenne, ferita e arrabbiata, ha accettato di collaborare. Il piano prevedeva l'installazione di un registratore nel camper del marito, dove si sospettava che l’amante si incontrasse con il coniuge infedele durante il periodo del lockdown da Covid-19.

Il registratore è rimasto in funzione per più di cinque mesi, dal 23 aprile al 15 settembre del 2020, raccogliendo ogni conversazione, mentre il GPS è stato montato sull'auto del marito tradito per monitorare i suoi spostamenti. Il sistema è rimasto attivo dal 9 al 18 ottobre, con la speranza di scoprire prove concrete del tradimento. Tuttavia, un ulteriore dettaglio ha complicato le cose: il marito tradito ha pubblicato su Facebook una foto dell'auto dell'amante parcheggiata in un'area vicino a Bolzano, cercando di inviare un messaggio chiaro all'amico, come se volesse far capire che ormai sapeva tutto.

Le indagini hanno rivelato che, nonostante le prove raccolte, le azioni intraprese dai due amici hanno violato la privacy degli altri, portando alla denuncia per molestie e violazioni della legge sulla privacy. Ora, i due uomini e la donna coinvolta dovranno rispondere di fronte alla giustizia per aver utilizzato metodi illeciti nel tentativo di smascherare il tradimento, ma la loro vendetta rischia di costargli caro.

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