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Latitante catturata

Fermata a Roma giovane borseggiatrice sfuggita alla giustizia veneziana nel 2025

Dopo mesi di ricerche e difficili indagini, i carabinieri hanno individuato una delle sette ragazze che avevano evitato il blitz della Procura di Venezia

Venezia al secondo posto in Italia per reati di borseggio: un'analisi dettagliata

Ponte di Calatrava a Venezia

I carabinieri hanno catturato a Roma una delle giovani sfuggite al maxi-blitz dello scorso 10 novembre a Venezia, nell’ambito di un’inchiesta sui borseggi ai danni dei turisti. La ragazza, 22 anni, sarebbe tra le più aggressive del gruppo, nota per colpire con violenza turisti e complici che non rispettavano le regole durante i colpi.

Il riconoscimento è avvenuto durante controlli nella zona dell’Eur, nella capitale, dove i militari hanno fermato la giovane. Lo scorso novembre erano stati emessi 23 provvedimenti cautelari: 20 riguardavano donne di nazionalità croata e bosniaca, tre i mariti di alcune di loro. Le accuse spaziavano dal furto con destrezza a minacce e aggressioni, dall’uso indebito di carte di credito al riciclaggio.

Otto indagate erano state mandate in carcere, altre otto colpite da divieto di dimora in Veneto, sei nella provincia di Venezia e una a Genova. Sette ragazze erano riuscite a sfuggire, tra cui la 22enne fermata oggi, nota per reagire con violenza contro chi tentava di bloccarla o segnalarne la presenza.

Le ricerche erano state complicate dal fatto che molte delle indagate, la più anziana di 34 anni, erano senza fissa dimora; tre erano state arrestate all’estero. La cattura di oggi rappresenta un passo importante per chiudere il cerchio su questa rete di borseggiatrici che aveva messo in allerta turisti e residenti di Venezia.

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