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Allerta truffe
21.03.2026 - 09:20
Este
Un raggiro costruito con una telefonata credibile, una visita in casa e la promessa di evitare guai giudiziari. È così che un 32enne della provincia di Caserta ha circuito un pensionato di Este, convincendolo a consegnare mille euro e a prelevarne altri cinquemila. La truffa, però, si è interrotta sul più bello, grazie all’intuizione del fratello della vittima e all’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Tutto è iniziato all’ora di pranzo di giovedì, quando l’anziano, classe 1944, ha ricevuto la chiamata di presunti carabinieri impegnati nel controllo di banconote false. L’uomo, spaventato dall’ipotesi di finire nei guai, ha spiegato di avere contanti in casa e ha accettato una visita “in borghese” per verificare la loro autenticità. Poco dopo un giovane, su una vettura nera, si è presentato alla porta: il pensionato gli ha mostrato la somma e gliel’ha consegnata.
La messinscena è proseguita al telefono, con il finto maresciallo che lo spingeva a recarsi in posta per prelevare altri cinquemila euro, necessari — gli è stato detto — per evitare un procedimento penale. L’anziano, ormai confuso e agitato, ha seguito le istruzioni.
È stato allora che il fratello, insospettito dalle chiamate e dal comportamento dell’uomo, si è rivolto ai Carabinieri, raccontando quanto stava accadendo. I militari hanno capito subito che c’era un raggiro in corso e sono usciti in pattuglia insieme alla Polizia Locale. L’anziano è stato individuato all’ufficio postale, in coda allo sportello per il prelievo, visibilmente turbato.
Informato su cosa stesse succedendo, è stato accompagnato da personale in borghese e guidato nella fase successiva: fingere di avere con sé il denaro in una busta da lettere. Quando il 32enne si è ripresentato per ritirarla, è scattato il fermo. Addosso al giovane sono stati trovati i mille euro sottratti poco prima, poi restituiti al proprietario.
Il 32enne, che viaggiava con un’auto a noleggio, è stato portato in caserma, dove la Procura ha disposto la detenzione in attesa dell’udienza. Il giorno successivo il Tribunale ha convalidato l’arresto, imponendo all’uomo l’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza e quello di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria. È stata inoltre sospesa l’erogazione dell’assegno di inclusione.
La famiglia dell’anziano ha espresso sollievo e gratitudine per il tempestivo intervento che ha evitato un danno economico ben più grave. Anche il Comune ha lodato il lavoro congiunto di Carabinieri e Polizia Locale, sottolineando come le truffe agli anziani restino una delle piaghe più difficili da arginare.
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