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Risse e violenze nella discoteca di via Montà: scatta la chiusura per 45 giorni disposta dalla Questura di Padova

Cinque episodi gravi dall’inizio dell’anno, culminati con l'aggressione a un 19enne con una bottiglia rotta: controlli e interventi delle forze dell’ordine evidenziano criticità diffuse

La chiusura del locale

La chiusura del locale

Stop di 45 giorni per una discoteca di via Montà, al centro negli ultimi mesi di numerosi episodi di violenza. Il provvedimento è stato eseguito nella serata di mercoledì 25 marzo dagli agenti della Polizia di Stato, su disposizione del questore Marco Odorisio, per motivi legati alla sicurezza pubblica.

La decisione arriva al termine di una serie di interventi che, dall’inizio dell’anno, hanno visto le forze dell’ordine impegnate più volte nel locale. In totale si contano cinque episodi di particolare gravità, che hanno contribuito a creare preoccupazione tra i residenti e i frequentatori della zona.

L’episodio più grave risale alla notte tra sabato e domenica 22 marzo, quando una rissa scoppiata all’interno della discoteca è degenerata in una violenta aggressione. Un giovane di 19 anni è rimasto seriamente ferito a un occhio dopo essere stato colpito al volto con una bottiglia rotta. Il ragazzo è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

Le indagini hanno portato all’arresto del presunto responsabile, rintracciato poco dopo nella propria abitazione. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe avvenuta in gruppo e durante la fuga sarebbero stati lanciati anche oggetti contro chi aveva assistito alla scena.

Non si tratta però di un caso isolato. Già nella notte del 15 marzo era scoppiata una lite tra clienti e addetti alla sicurezza, degenerata in uno scontro fisico con due persone finite in ospedale. Il 22 febbraio, invece, un giovane era stato accerchiato e colpito a pugni nel parcheggio del locale. Ancora prima, il 4 gennaio, un’altra lite tra avventori in stato di ebbrezza era iniziata all’interno per poi proseguire all’esterno, con ferite per i coinvolti.

A questi episodi si aggiungono le irregolarità emerse durante un controllo effettuato il 12 febbraio, con la presenza anche dell’Ispettorato del lavoro e dei vigili del fuoco. Sono state riscontrate diverse criticità: troppe persone presenti rispetto ai limiti consentiti, problemi legati alla sicurezza antincendio, vie di uscita non adeguate e personale non preparato per gestire emergenze.

Non solo: sono emerse anche violazioni amministrative, come il mancato rispetto del divieto di fumo, informazioni sugli alcolici non esposte e il mancato rispetto delle regole comunali sul rumore. Inoltre, è stata disposta la sospensione dell’attività lavorativa per la presenza di personale non in regola.

Un quadro complessivo che, secondo la Questura, evidenzia una gestione poco attenta alle norme e alla sicurezza, con una frequentazione abituale di persone ritenute pericolose e un clima spesso segnato dall’abuso di alcol.

Alla luce di questi elementi, è stata quindi decisa la sospensione temporanea dell’attività.

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