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Cronaca
29.03.2026 - 14:31
Foto di repertorio
La Procura della Repubblica di Rovigo, guidata dalla procuratrice Manuela Fasolato, informa – per la rilevanza pubblica della vicenda e alla luce delle notizie già diffuse – che è stato aperto un procedimento a carico di ignoti per l’ipotesi di reato di omicidio in relazione al ritrovamento di due corpi senza vita.
I fatti risalgono al 28 marzo 2026, quando a Castelguglielmo, nelle acque di un invaso artificiale, sono stati rinvenuti i corpi di una donna e del suo bambino. Le vittime sono state identificate dai Carabinieri di Castelguglielmo, delegati alle indagini, in una donna di origine cinese, nata nel dicembre 1987 e residente in paese, e nel figlio, nato a Rovigo nel dicembre 2024.
Per il recupero dei corpi sono intervenuti i Vigili del Fuoco, con il supporto dei sommozzatori, che hanno inoltre effettuato un’accurata ispezione del fondale alla ricerca di elementi utili alle indagini.
La Procura procederà lunedì al conferimento dell’incarico per l’esame autoptico medico-legale, atto irripetibile che verrà eseguito con le garanzie previste per la difesa. L’autopsia dovrà chiarire con precisione cause, natura e tempistica del duplice decesso.
Parallelamente proseguono gli accertamenti affidati ai Carabinieri, che attraverso acquisizioni documentali, audizioni di persone informate sui fatti e ulteriori indagini tecniche cercheranno di ricostruire nel dettaglio le circostanze che hanno portato alla morte della donna e del bambino.
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