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Cronaca
31.03.2026 - 12:02
Foto di repertorio
Una tragedia che ha dell'incredibile si è consumata a Verona, dove una donna di 57 anni è stata ritrovata morta nel suo appartamento, vittima della sua stessa ossessione per l'accumulo compulsivo di oggetti. La vicenda, che ha sconvolto la comunità locale, è emersa dopo che la donna, scomparsa da venerdì mattina, non dava più notizie di sé.
A lanciare l'allarme è stato il compagno della vittima, un uomo di circa 20 anni più grande di lei, preoccupato per la scomparsa della donna. Dopo aver cercato invano di contattarla, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, che grazie alla geolocalizzazione del suo telefono hanno individuato l'appartamento in cui si trovava la 57enne. Sebbene l'abitazione fosse di sua proprietà, la donna non vi abitava stabilmente, possedendo diversi appartamenti.
Dopo aver ottenuto l’autorizzazione del pubblico ministero, le forze dell’ordine si sono recate sul posto. Quando i carabinieri e i vigili del fuoco hanno cercato di forzare la porta, hanno incontrato una notevole resistenza. L'ingresso era ostruito da una montagna di oggetti: scatole, sacchetti e pacchi regalo che riempivano ogni angolo della casa. Gli agenti, con difficoltà, sono riusciti ad aprire la porta e, una volta dentro, hanno cominciato a rimuovere i cumuli di oggetti.
Purtroppo, dietro a quelle montagne di scatole, è spuntato un piede. La donna, riversa sul pavimento, era ormai morta da tre giorni, probabilmente schiacciata sotto il peso degli oggetti che aveva accumulato nel tempo. Il telefono della donna era vicino a lei, ma non è mai riuscita a raggiungerlo per chiedere aiuto.
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