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Ancora un morto sul lavoro in Veneto: la denuncia della Uil

Toigo: «Oltre cento vittime l’anno, infortuni ormai una tragica routine»

Ancora un morto sul lavoro in Veneto: la denuncia della Uil

Foto di repertorio

Un’altra vittima sul lavoro, l’ennesima di una lunga scia che continua a segnare il Veneto. A lanciare l’allarme è il segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo, che parla senza mezzi termini di una vera emergenza strutturale.

L’ultimo incidente mortale si è verificato nell’area dell’ex zuccherificio di Porto Viro, dove un operaio impegnato nello smontaggio di un ponteggio ha perso la vita dopo una caduta dall’alto. Una dinamica purtroppo ricorrente, che rappresenta una delle cause più frequenti di morte nei cantieri.

«È un altro venerdì di passione — denuncia Toigo — una situazione che in Veneto si ripete più di cento volte l’anno». I numeri, secondo il sindacato, sono allarmanti: nel 2025 si sono registrati 111 infortuni mortali sul lavoro nella regione, mentre quello di oggi è già il nono dall’inizio dell’anno.

Parole dure anche nei confronti delle istituzioni: «Al di là dei proclami e delle dichiarazioni, sembra che il tema non interessi davvero. “Panta rei”, tutto scorre, come se nulla fosse. È un atteggiamento intollerabile».

La Uil chiede interventi concreti e immediati per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, a partire da controlli più stringenti, formazione adeguata e una maggiore responsabilizzazione delle imprese.

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