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Il Festival del tempo ritrovato prosegue

Mirano ritrova la sua memoria, altri due appuntamenti tra cinema d’epoca e ricordi condivisi

Filmati inediti raccontano la città degli anni ’50

Mirano ritrova la sua memoria, altri due appuntamenti tra cinema d’epoca e ricordi condivisi

Dopo l’emozionante debutto del 19 febbraio, prosegue a Mirano il Festival del tempo ritrovato, rassegna che riporta alla luce filmati d’epoca dedicati alla città degli anni ’50. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Mirano in collaborazione con il Comune, si conferma come un viaggio coinvolgente nella memoria collettiva, capace di unire generazioni diverse attorno a immagini che raccontano la vita di un tempo.

I filmati, in gran parte inediti, sono stati donati al concittadino Paolo Antigo da Carlo Zacchello, figlio di Renzo Zacchello, storico calciatore della Miranese Calcio scomparso nel 2024. Un gesto che ha restituito alla città un patrimonio prezioso, trasformando ricordi privati in memoria condivisa. Non semplici pellicole, ma frammenti di quotidianità, volti, luoghi e momenti che contribuiscono a ricostruire l’identità cittadina.

La rassegna si sviluppa in tre serate ospitate tra il Teatro Belvedere e la Sala Conferenze Nella e Paolo Errera. Dopo il primo appuntamento dedicato alla piazza di Mirano e alle inaugurazioni delle scuole “Leonardo da Vinci” e “G. Mazzini”, il festival proseguirà il 19 marzo con una serata dedicata all’inaugurazione della scuola elementare di Campocroce e alla vita in Villa Perocco. Il gran finale, il 26 marzo al Teatro Belvedere, sarà invece dedicato alla Miranese Calcio, con filmati di partite storiche e la partecipazione di ex giocatori.

Accanto alle proiezioni, il valore della rassegna sta anche nel dialogo con il pubblico. Durante le serate intervengono Roberto Gallorini, Gianni Caravello, Paolo Antigo e Alessandro Bettero, accompagnando le immagini con racconti e testimonianze. Un racconto corale che trasforma la visione in un momento di condivisione.

R.M.

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