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Pesca e Tradizione

Porto Tolle: Inaugurato “Il Poeta”, l’ ittiturismo della famiglia Boscolo

Massimo e Mirna Boscolo inaugurano un locale che unisce resilienza familiare, coraggio e storia dei pescatori

Porto Tolle: Inaugurato “Il Poeta”, l’ ittiturismo della famiglia Boscolo

La Sacca degli Scardovari celebra un momento storico con l’apertura de Il Poeta, l’ ittiturismo della famiglia Boscolo. La cerimonia, segnata da emozione e commozione, racconta la rinascita di una famiglia di pescatori, pronta a trasmettere tradizione, identità e passione alle nuove generazioni. Nelle settimane successive seguiranno altre aperture di ittiturismi, nelle cavane dei pescatori

Porto Tolle: La Sacca degli Scardovari ha vissuto un momento destinato a rimanere scolpito nella memoria della comunità dei pescatori: l’inaugurazione dell’ittiturismo e piccola ristorazione Il Poeta, frutto dell’impegno e della resilienza di Massimo Boscolo e di sua moglie Mirna. Un taglio del nastro che va ben oltre l’apertura di un nuovo locale, perché rappresenta un atto di coraggio, di rinascita e di profonda identità familiare.

La cerimonia di domenica scorsa è stata segnata da una lunga e intensa commozione, soprattutto quando Elisa, la figlia maggiore di Massimo, ha letto le parole che il padre non avrebbe potuto pronunciare per la forte emozione. Da quel racconto è emersa la storia di una famiglia di pescatori e, insieme, il simbolo di una tradizione che attraversa le generazioni e che continua a rialzarsi, nonostante le prove imposte dalla natura e dal tempo.

Nelle parole affidate alla figlia si è ripercorsa una vita spesa nell’acqua e nel vento. Massimo ha ricordato il momento in cui, dopo quarant’anni di lavoro, si è ritrovato improvvisamente a casa, travolto dalla crisi causata dal granchio blu: «Mi sono ritrovato di punto in bianco senza quel lavoro che , dopo 40 anni, era parte di me, della mia identità e della mia vita».

Una prova che arrivava dopo un’altra ferita profonda. Nel 2019, infatti, la tempesta Vaja aveva portato via la sua cavana, il capanno che custodiva memorie, strumenti e il ricordo di Adriano, il suocero che gli aveva insegnato il mestiere e che Massimo definisce “un secondo padre”.

«Quando la tempesta ha portato via la mia cavana, ho pensato davvero di mollare tutto», ha scritto. Ma poi, come spesso accade ai pescatori, nella quiete dopo la burrasca Massimo ha trovato il tempo per guardarsi dentro e riscoprire un sogno rimasto silenzioso a lungo: aprire un ristoro proprio lì, nella Sacca degli Scardovari.

Quel sogno, passo dopo passo, permesso dopo permesso, è diventato realtà. Dopo due anni di lavoro, è nato Il Poeta: un nome che non è una scelta estetica, ma un’eredità familiare, quella del nonno Berto, figura carismatica che ha lasciato un segno profondo nella storia dei Boscolo.

«Questo locale porta il suo spirito, la sua storia, la sua forza», ha ricordato Elisa durante la lettura. «Il nostro desiderio più grande è tenere vivo il suo ricordo».

 A sottolineare il valore dell’inaugurazione sono state le parole del sindaco Roberto Pizzoli, dell’assessore Tania Bertaggia e del presidente del Consorzio Pescatori di Scardovari Paolo Mancin  

“Sono certo che farete strada”, ha affermato Mancin, riconoscendo nella determinazione della famiglia Boscolo lo spirito di una comunità che ha imparato, nel corso dei decenni, a rialzarsi sempre.

Dopo il taglio del nastro e il brindisi di rito, amici, familiari e colleghi di Massimo hanno partecipato a un ricco buffet allestito nella cavana della famiglia Boscolo. Il Poeta segna l’apertura del primo degli ittiturismi che, nei prossimi mesi, verranno inaugurati nelle cavane dei pescatori, aprendo una nuova pagina di storia per il settore ittico e per l’intero territorio.

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