Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Economia

Sconti online nel mirino: “Irregolarità nel 30% dei siti, servono controlli”

L’indagine della Commissione europea riaccende il confronto tra e-commerce e negozi di prossimità. Confesercenti chiede regole più stringenti e la riapertura del dossier

Sconti online nel mirino: “Irregolarità nel 30% dei siti, servono controlli”

Foto Altroconsumo

Un caso su tre presenta anomalie. È il dato che riporta al centro del dibattito il tema della trasparenza negli sconti online: secondo un’indagine della Commissione europea, il 30% dei siti controllati evidenzia irregolarità nelle promozioni. Un risultato che riapre un fronte mai del tutto sopito, alimentando nuove tensioni tra commercio digitale e attività di vicinato.

Sul tema torna a farsi sentire Confesercenti del Veneto Centrale, che già nel novembre 2024 aveva sollevato criticità a livello nazionale con un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. «Allora avevamo segnalato problemi nelle campagne promozionali, soprattutto durante eventi come il Black Friday. Oggi quei dubbi trovano conferma nei numeri», evidenzia il vicepresidente Flavio Convento. Nonostante l’archiviazione del precedente esposto, l’associazione ora chiede di riaprire il dossier alla luce dei nuovi elementi.

Il punto, sottolineano, non è la contrapposizione tra modelli di vendita, ma il rispetto delle regole. «Non si tratta di ostacolare l’e‑commerce, ma di garantire condizioni eque», spiega Nicoletta Allibardi di Fismo Confesercenti. La mancanza di trasparenza negli sconti, infatti, rischia di alterare la concorrenza e penalizzare le imprese che operano correttamente. Da qui la richiesta di interventi strutturali, a partire da una revisione normativa e da politiche capaci di sostenere concretamente il commercio nei centri urbani.

Il tema si inserisce in un contesto già complesso per il commercio locale, tra costi in crescita, margini ridotti e una domanda in evoluzione. In questo scenario, promozioni poco chiare rischiano di accentuare ulteriormente gli squilibri, spostando quote di mercato in modo non trasparente.

Per Confesercenti la priorità è rafforzare i controlli e rendere più incisiva la vigilanza. Senza un presidio efficace, avverte l’associazione, il rischio è che siano ancora una volta i negozi di prossimità a pagare il prezzo di una concorrenza distorta. Una partita che si gioca sul terreno delle regole e della loro applicazione.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione