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A Mestre il convegno Uil Veneto sulla riforma della disabilità: "Semplificazione e integrazione al centro"

Al centro la persona e il suo "Progetto di vita"

A Mestre il convegno Uil Veneto sulla riforma della disabilità: "Semplificazione e integrazione al centro"

Uil Veneto, le immagini sul posto, @foto facebook Uil Veneto

Si è svolto questa mattina a Mestre un convegno organizzato dalla Uil Veneto, focalizzato sulla nuova disciplina riguardante l'accertamento della disabilità. L'incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti della Regione Veneto, del Comune di Venezia, dell'Ulss 3, dell'Inps e dell'Inail, con la presenza del segretario generale di Uil Veneto, Roberto Toigo.

Dal 1° marzo, Venezia, Treviso e Verona sono entrate nella fase di sperimentazione della Legge 227/2021, che sarà pienamente operativa in tutta Italia a partire dal 1° gennaio 2027. La nuova legge punta a semplificare e rendere più integrato il processo di accertamento della disabilità, come sottolineato dai partecipanti al convegno. "Le parole chiave di questa riforma sono semplificazione e integrazione", ha affermato Toigo. "Le procedure diventano più snelle e la valutazione è più ampia, mettendo al centro il ‘Progetto di vita’ della persona con disabilità. Questo è uno degli aspetti più innovativi della riforma, poiché finalmente si pone la persona al centro delle politiche pubbliche".

Toigo ha poi evidenziato la qualità costruttiva del dialogo tra le istituzioni, dalle Regioni ai Comuni, passando per le aziende sanitarie e gli enti previdenziali. "Passare dal paradigma dell’accertamento alla creazione del progetto di vita rappresenta un cambiamento fondamentale, che si concentra sulle persone", ha sottolineato. "In questo processo, il sindacato può giocare un ruolo molto importante".

Il segretario nazionale confederale della Uil, Santo Biondo, ha aggiunto che, pur trattandosi di una riforma di portata nazionale, la sua applicazione non è uniforme. "Ci sono differenze rilevanti anche tra province vicine", ha spiegato. Per colmare queste disuguaglianze, il patronato Ital della Uil ha creato sportelli "Vis" (Verso l’Integrazione Sociale), pensati per offrire assistenza mirata e sempre aggiornata, avvicinando i servizi alle reali necessità delle persone con disabilità. Biondo ha concluso sottolineando l’importanza di creare una rete di protezione, consulenza e supporto, che permetta a tutti i cittadini di accedere pienamente ai propri diritti.

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