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20.03.2026 - 09:39
Foto di repertorio
Un omaggio alla memoria di Giorgio Totola, regista e attore veronese che ha segnato profondamente il teatro amatoriale italiano. Torna al Teatro Camploy dal 20 marzo al 28 aprile 2026 il Premio Giorgio Totola, un festival che quest’anno festeggia la sua diciottesima edizione, consolidandosi come uno degli appuntamenti più significativi per il teatro d’autore contemporaneo. La manifestazione, organizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Compagnia "Giorgio Totola", è dedicata alle compagnie amatoriali italiane e alla promozione della drammaturgia contemporanea.
Un premio che celebra il teatro amatoriale
Il Premio Giorgio Totola, istituito nel 1989 per onorare l’eredità di Totola, è da anni un faro per chi si dedica al teatro non professionistico, con una particolare attenzione alla produzione di testi di autori italiani contemporanei. L’edizione 2026 si distingue per la varietà dei temi trattati e per il crescente numero di partecipazioni. Ben trenta le compagnie che hanno inviato la loro candidatura da tutta Italia, dalle regioni del nord al sud, testimoniando l’interesse sempre più forte verso il festival.
Spettacoli, formazione e impegno sociale
Il programma prevede quattro spettacoli, selezionati tra le numerose candidature arrivate. Ogni produzione affronterà temi sociali e civili di grande attualità, confermando l’impegno del festival a trattare argomenti complessi e di riflessione collettiva. Tra i temi in scena: il suicidio, l’eredità politica, la genitorialità e le dinamiche sociali in famiglie non tradizionali.
Un’edizione ricca di novità
Quest’anno la manifestazione si arricchisce anche con il riconoscimento dedicato al miglior testo, che porta il nome di Mario Guidorizzi, giurato storico e punto di riferimento per il festival. Inoltre, per la prima volta, sarà presente una giuria giovanile composta da studenti dell’Università di Verona, che assegnerà il premio speciale per il miglior spettacolo. Questo coinvolgimento delle nuove generazioni conferisce alla manifestazione una nuova dimensione di interazione e apertura.
Il programma degli spettacoli
L'inaugurazione del festival avverrà il 20 marzo con "Il ribelle-Peppino Impastato", uno spettacolo intenso scritto e diretto da Giovanni Gentile, che racconta la storia dell'attivista siciliano che si oppose alla mafia pagando con la propria vita. Il 2 aprile sarà la volta di "Nel nome del padre" della Compagnia La corte dei folli, un testo di Luigi Lunari che esplora i conflitti familiari e le sfide psicologiche legate all’eredità paterna. Il 17 aprile il pubblico potrà assistere a "Tre papà e un bebè", una commedia che esplora le dinamiche della paternità nelle famiglie non tradizionali, mentre il 24 aprile andrà in scena "From Medea" di Grazia Verasani, un’opera intensa che affronta temi di colpa e redenzione attraverso il racconto di quattro donne in un carcere psichiatrico.
Serata di premiazione e spettacolo conclusivo
Il 28 aprile, la rassegna si concluderà con la cerimonia di premiazione dei vari riconoscimenti, tra cui il miglior spettacolo, il miglior attore, la miglior attrice e la miglior regia. La serata finale vedrà anche la messa in scena di "Pinocchio", adattato da Carlo Collodi e diretto da Roberto Totola, che chiuderà in bellezza questa edizione del Premio Giorgio Totola.
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