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L'amore universale per Andrea Corazza

Il regista noalese stupisce ancora con "as the sea" e l'amore oltre la disabilità

L'amore universale per Andrea Corazza

la prima di as the sea al Candiani a Mestre

Tema non facile - come di consueto - per il giovane regista noalese Andrea Corazza, che sceglie il amore tra persone con disabilità e porta a casa applausi e grande commozione con "as the sea" il primo cortometraggio italiano (e interamente "made in Venice") che tratta questo non certo facile tema.

A realizzare il progetto, nelle loro parole "con tanta fatica ma anche tanto divertimento" l'unione di due importanti figure dei loro campi d'azione: il regista noalese Andrea Corazza, solo 25 anni ma già 80 partecipazioni a festival internazionali e una ventina di premi con i suoi corti precedenti, e il centro don Orione di Chirignago, che così aggiunge alle già molteplici iniziative per gli ospiti presenti anche il cinema.

Si chiama "as the sea - come il mare" (ed a una prima visione è già possibile che aumenti i riconoscimenti per il regista), la pellicola che vanta il patrocinio della Regione Veneto e dei comuni di Venezia ed Eraclea, ed è tratto da una storia vera, naturalmente con i nomi cambiati.

Ispirata a esperienze affettive realmente osservate all'interno del Centro di Chirignago, a interpretarlo sono un ragazzo e una ragazza con sindrome di Down, chiamati a dare voce e corpo a una vicenda che esplora con coraggio e dolcezza il diritto all'amore, al desiderio e alla costruzione di relazioni significative.

Come molto significative sono le parole del regista a commento dell'opera e del perché ha voluto a tutti i costi realizzarla. (m.t.)

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