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Traffico fuori scala nella cintura sud-est: i sindaci chiedono uno studio per vie esterne

I sindaci della cintura sud-est chiedono alla Provincia uno studio di fattibilità per nuove vie di scorrimento esterne ai centri abitati, per alleggerire traffico quotidiano e flusso di mezzi pesanti

Traffico fuori scala nella cintura sud-est: i sindaci chiedono uno studio per vie esterne

Foto di repertorio

I Comuni della cintura sud-est chiedono alla Provincia un nuovo studio sulla viabilità alternativa. È “necessario e ormai urgente individuare percorsi viari esterni ai centri abitati dell’area metropolitana di Padova”. A ribadirlo, in una nota congiunta, sono i sindaci di Ponte San Nicolò, Legnaro, Casalserugo e Polverara, che hanno inviato a Palazzo Santo Stefano una richiesta formale per avviare uno studio di fattibilità su nuovi assi stradali in grado di alleggerire il traffico locale. “Ogni giorno le nostre strade sono congestionate, incapaci di sostenere la mole di veicoli che le percorrono”, affermano i primi cittadini, segnalando “migliaia di passaggi l’ora” e “centinaia di mezzi pesanti” diretti verso la zona industriale di Padova o verso il Conselvano. Una situazione che, oltre ad aumentare il rischio di incidenti, spinge molti automobilisti a utilizzare vie secondarie inadatte, per caratteristiche e sicurezza, a sopportare volumi simili di traffico. Le amministrazioni individuano le direttrici più critiche. A Ponte San Nicolò vengono segnalate via Giorato, via Dante, via Firenze e viale del Lavoro. “I nostri territori sono sempre più preda di un traffico quotidiano fuori scala”, ribadiscono i sindaci. Da qui la richiesta alla Provincia di predisporre “uno studio di fattibilità che individui il tracciato più adatto e una stima economica dell’intervento”, ritenuto indispensabile per programmare opere concrete e candidarsi a eventuali finanziamenti sovracomunali. I quattro sindaci confermano infine la disponibilità a un incontro di approfondimento, auspicando che il tema della mobilità nel quadrante sud-est diventi una priorità per i prossimi anni.

Alessandro Cesarato

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