Scopri tutti gli eventi
Territorio
29.03.2026 - 06:49
È stato grazie a un'accurata analisi condotta da Ennio Chiaretto dell'associazione Casalserugo e dintorni che è stato riportato all’attenzione pubblica un importante documento storico: il congedo austriaco del soldato Vincenzo Grassivaro, detto Garbo, risalente al 1859. Si tratta di una grande pergamena di circa 58x44 centimetri, intitolata Abschied (congedo), che porta in alto l'aquila bicipite, simbolo dell'Impero austriaco. Il testo, redatto interamente in tedesco, certifica il congedo di Vincenzo, nato a Maserà e di religione cattolica, all'età di 22 anni. Dal documento emerge che prestò servizio come soldato semplice nella fanteria imperiale, assegnato al primo battaglione di stanza a Verona, per la durata di un anno, sette mesi e cinque giorni, ottenendo un rilascio regolare e privo di note disciplinari.
La famiglia Grassivaro è stata un pilastro della comunità fino al secondo Novecento, specialmente a Bertipaglia, dove ancora oggi si conservano i resti della loro villa. Il nonno di Vincenzo, omonimo, gestiva insieme a Giuseppe Lorigiola il pio istituto elemosiniere, e fu proprio in quella corte, celebre un tempo per i suoi aranceti, che sorse la “tribù”, edificio destinato a scuole e case popolari. Il documento di Vincenzo si colloca in un momento cruciale: dopo la fine della seconda guerra d'indipendenza, il giovane fu liberato dagli obblighi di leva, pur essendo stato inquadrato nell'esercito in una fase di transizione politica epocale che vedeva il Veneto restare sotto Francesco Giuseppe mentre la Lombardia passava ai Savoia.
Il valore del reperto è accresciuto dai numerosi timbri e annotazioni sul retro, che ricostruiscono la sua storia burocratica.
CRI.S.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516