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Territorio
15.03.2026 - 18:07
Gabriele Volponi
Nonostante l'adesione quasi totale della cittadinanza interessata, il sindaco di Maserà, Gabriele Volponi, non nasconde l'amarezza per l'ostruzionismo di una esigua minoranza che rischia di rallentare un'opera strategica da un milione di euro. Su centosette proprietari coinvolti dagli espropri necessari al rifacimento del centro cittadino, solo in tre hanno scelto di non firmare l'accordo, costringendo l'amministrazione a procedere con l'esproprio coattivo. Questa resistenza immotivata comporterà un aggravio di costi pari a circa diecimila euro per le pratiche di immissione in possesso e un ritardo di circa venti giorni sulla tabella di marcia originale.
Il sindaco ha sottolineato come la visione di pochi abbia prevalso sull'interesse generale, parlando apertamente di una cura del proprio orticello che danneggia la collettività. Tra i casi citati, spicca la mancata firma di un cittadino che pretendeva due posti auto privati, una richiesta che avrebbe sottratto spazio vitale ai parcheggi per i clienti dei negozi limitrofi. Altrettanto inspiegabile appare la posizione di un commerciante, proprietario solo per un dodicesimo, che ha vanificato il parere positivo degli altri undici condomini senza saper fornire una motivazione valida alla sua scelta negativa.
Nonostante questi intoppi burocratici, l'amministrazione conferma che il progetto andrà avanti regolarmente. L'opera, che beneficia di un contributo SISUS di 350 mila euro, trasformerà radicalmente il centro con nuove piste ciclabili, marciapiedi protetti, carreggiate rimesse a nuovo e un sistema di parcheggi funzionale. «Sono convinto» – commenta il sindaco Volponi – «che a lavori conclusi il risultato sarà una vera opera d'arte urbana. Ringrazio sentitamente i centoquattro proprietari che, firmando tempestivamente, hanno dimostrato di avere a cuore il bene della comunità».
CRI.S.
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