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20.03.2026 - 05:50
Il consigliere Moreno Boschello in sopralluogo in via Terraglione
Strade bianche nel mirino a Vigodarzere i residenti chiedono interventi definitivi e stop al degrado
Si accende la protesta dei residenti di via Terraglione, nello specifico il tratto noto come Strada Regina, dove un gruppo di cittadini ha depositato in municipio una petizione per denunciare lo stato di grave dissesto del percorso. Si tratta di un'arteria che funge da unico accesso a diverse abitazioni, soggetta a un aumento costante del traffico automobilistico, utilizzato da molti automobilisti come scorciatoia per evitare le code sul Terraglione.
Gli abitanti, rappresentati da Adriano Tognon, lamentano danni strutturali ai veicoli, rischi per la circolazione di ambulanze e corrieri e una pericolosità diffusa dovuta alla presenza di buche profonde, frane verso lo scolo Salgaro e una totale assenza di illuminazione. Tognon evidenzia come la sistemazione, attesa da vent'anni, sia stata finora risolta solo con stese superficiali di ghiaia, prive di un livellamento di fondo e quindi del tutto inefficaci. La questione ha varcato la soglia del palazzo municipale grazie a un'interrogazione del consigliere comunale Moreno Boschello, che ha chiesto all'amministrazione di definire un cronoprogramma per risolvere il problema delle circa venti strade vicinali private che si snodano per oltre sedici chilometri sul territorio comunale. Oltre a Strada Regina, l'elenco delle arterie cronicamente trascurate comprende vie come via Volta, Palladio, Lungargine Muson, Maresana e Fornace, dove i residenti devono convivere con allagamenti costanti e difficoltà di accesso per i servizi essenziali. Secondo Boschello, il Comune non può continuare a limitarsi a promesse, ma deve assumersi la responsabilità di un piano di interventi che preveda, laddove possibile, l'asfaltatura definitiva delle vie. «Meno promesse e più fatti – dichiara Boschello – perché siamo di fronte a cittadini che si sentono di serie B a causa di infrastrutture lasciate all'abbandono. La soluzione va affrontata seriamente in Consiglio comunale per stabilire un programma di interventi diversificato in base alla tipologia di ogni strada. L'idea è che, pur dovendo i privati fare la loro parte, il Comune debba intervenire in modo più deciso».
L'argomento economico è centrale nella proposta del consigliere, che sostiene come l'attuale gestione basata su piccoli e costanti rattoppi sia, alla lunga, più dispendiosa rispetto a un investimento strutturale una tantum. Asfaltare le strade permetterebbe infatti di abbattere i costi di manutenzione periodica che, anno dopo anno, pesano sulle casse senza però fornire una risoluzione definitiva al problema. Oltre al manto stradale, l'attenzione deve concentrarsi anche sulla pulizia dei fossi laterali, che versano in stato di incuria e non sono più in grado di drenare correttamente le acque meteoriche, causando allagamenti pericolosi. La richiesta è chiara: definire una tabella di marcia che, seppur diluita nel tempo, porti alla messa in sicurezza definitiva di tutto il reticolo viario minore.
Cristina Salvato
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