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La Storia
18.03.2026 - 08:33
Trasformare un dolore indicibile in un seme di speranza. Trasformare l’assenza in una presenza che genera futuro. A Sant’Angelo di Piove la memoria di Azzurra Breda, la 12enne scomparsa a dicembre per una polmonite fulminante, non resterà chiusa nel silenzio ma diventerà un’opportunità per i sogni di altri ragazzi. Venerdì 6 marzo, durante l’incontro dedicato a “Comunità che sostiene”, è stato presentato il percorso “Azzurra come te”. Entrambe le iniziative nascono per i giovani del paese: la prima per offrire supporto psicologico di fronte al lutto, la seconda per trasformare il ricordo in una possibilità tangibile. L’idea è partita dalle insegnanti di pianoforte e hip-hop della dodicenne, scuole che per Azzurra erano una seconda “casa”. Una proposta accolta da mamma Valentina e papà Mattia affinchè la scintilla della figlia non smetta di brillare. Lei rivive nelle testimonianze giunte in questi mesi: una ragazza sorridente e dalla determinazione rara, mentre i genitori per descriverla scelgono parole che parlano di futuro: “Azzurra continua a vivere, solo in una forma diversa”.
Entrambi ricordano commossi l’istante in cui il talento si è fatto dono: “L’ultimo giorno di scuola ha suonato Nuvole bianche davanti a tutti.” In quel momento, attraverso le note, è come se avesse voluto lasciare un abbraccio a ogni suo compagno. In ogni melodia o passo di danza mosso grazie a questa organizzazione, lei continuerà a camminare: “Ora potrà dare l’occasione a qualunque coetaneo di intraprendere la propria passione. Un giorno vedremo il saggio di uno di questi giovani e la sua felicità sarà, per noi, come rivedere la sua”. Se “Azzurra come te” punta su una raccolta fondi per borse di studio artistiche e sportive, “Comunità che sostiene” nasce per non restare immobili davanti allo smarrimento del lutto. È un progetto unico nel suo genere, pensato per aiutare bambini e ragazzi ad elaborare il lutto, coinvolgendo scuola, famiglia e territorio. L’idea nasce dopo una serie di morti che hanno profondamente segnato il paese, tra queste quella di Azzurra appunto.
Prima di lei, Sant’Angelo aveva pianto Eleonora Chinello, 14 anni, investita nel 2024 mentre andava a scuola. Due vite giovanissime spezzate in poco tempo, che hanno lasciato domande profonde e un senso diffuso di smarrimento, soprattutto tra i più piccoli. Ma non sono state le uniche perdite. Negli ultimi anni la comunità ha affrontato altri lutti, diversi per età e circostante ma accumunati da un forte impatto emotivo su famiglia, amici e compagni di scuola. Da qui la consapevolezza di aiutare i ragazzi a dare un senso al dolore. L’iniziativa nasce dalla sensibilità dell’amministrazione comunale, in particolare dell’ assessorato ai Servizi sociali, in collaborazione con uno psicologo e psicoterapeuta, l’Istituto comprensivo, le parrocchie e il mondo del volontariato con “SeCiVivi” in testa. Il percorso articolerà su più livelli: formazione per i docenti, sportelli di ascolto e gruppi di auto-aiuto. “Non abbiamo la presunzione di dare risposte preconfezionate, ma di avviare un cammino da fare insieme, con l’aiuto di professionisti, in un momento in cui tutto sembra perdere significato” ha spiegato il vicesindaco Angela Furlanetto. “Essere comunità” ha aggiunto “è soprattutto questo: stare uniti per riuscire a guardare avanti, accettando che, nonostante tutto, il domani ci aspetta e va accolto senza paura”. L’obiettivo è trasformare il dolore in un percorso condiviso di cura, presenza e vicinanza.
Martina Maniero
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