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Politica
16.03.2026 - 15:54
Franco Ennio
Lontano dai personalismi, mettendo le persone al centro. Franco Ennio, 63 anni, si presenta come candidato sindaco con un manifesto che intreccia radici familiari, esperienza amministrativa e la promessa di una svolta dopo oltre ventisei anni di governo del centrodestra. Il candidato parte da un’idea semplice ma ambiziosa: restituire centralità alla comunità e alla partecipazione.
Con questo spirito Ennio ufficializza la sua corsa alle urne, proponendo una lista civica che punta alla discontinuità amministrativa e a un modello di governo “rivolto alla persona”, con l’obiettivo di costruire un’alternanza e valorizzare la città attraverso un maggiore coinvolgimento dei cittadini con politiche orientate alla qualità della vita. Un volto noto, che conosce bene il territorio. Da 24 anni è amministratore delegato di una società nel settore della moda, da circa 12 anni è presidente del Monselice Volley 86, con alle spalle un’esperienza amministrativa dal 1995 al 1999 come consigliere comunale di maggioranza con il sindaco Antonio Bettin. Un’esperienza che gli ha insegnato un punto da tenere a mente: il rispetto per le istituzioni, in controtendenza rispetto alla politica da social e tv. «Sono convinto che Monselice abbia grandi potenzialità e che queste possano e debbano essere valorizzate solo attraverso la partecipazione e l’impegno di tutti» spiega il candidato. «Provengo da una famiglia semplice, papà operaio e madre casalinga, dove il lavoro, il rispetto e il sacrificio sono da sempre stati i principi sui quali fondare la propria emancipazione».
Si dice entusiasta di aver scelto di dedicare energia e impegno candidandosi a sindaco con una lista civica ampia e competente: «Vogliamo creare un’alternativa in discontinuità con decenni di amministrazioni di centrodestra» continua Ennio. «Lo sguardo è rivolto a tutte quelle forze civiche e progressiste che condividono un modello amministrativo centrato sulla persona, con politiche mirate al miglioramento della qualità della vita, alla creazione di opportunità per i giovani, alla solidarietà e alla partecipazione costruttiva». Il candidato è convinto che la politica debba riacquistare il proprio primato attraverso la democrazia del bene comune: «Solo così si può andare contro la muta rassegnazione a una politica sempre più personalistica, pretestuosa e litigiosa. Monselice ha bisogno di luoghi di incontro, di spazi aggregativi. La cittadinanza deve riappropriarsi della propria città con la consapevolezza di appartenere a una comunità. Solo così si potrà assistere alla rinascita di un sano dibattito politico, la cui massima espressione della democrazia è il voto». Con questa discesa in campo comincia a delinearsi in modo più chiaro lo scenario della competizione elettorale che vedrà i cittadini chiamati alle urne a maggio.
Giada Zandonà
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