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Martella: “Per Porto Marghera è urgente una strategia per il lavoro, le bonifiche e la transizione ecologica”

Il candidato sindaco di Venezia critica la mancanza di visione dell’Amministrazione comunale

Martella: “Per Porto Marghera è urgente una strategia per il lavoro, le bonifiche e la transizione ecologica”

Andrea Martella

L'aggravarsi della crisi nel settore chimico a Porto Marghera, con nuove chiusure e licenziamenti, ha scatenato una forte reazione da parte di Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia. "La situazione di Porto Marghera è un segnale d'allarme che non possiamo più ignorare. L'Amministrazione comunale ha fallito in questi dieci anni nel dare risposte concrete. L'unico intervento strategico che è stato fatto è l'istituzione della ZLS (Zona Logistica Semplificata), grazie al nostro Governo", ha dichiarato Martella.

Per il candidato sindaco, la chimica e l'industria sono centrali per il futuro di Marghera e di Venezia. "Se l'industria arretra, è tutto il territorio a risentirne, inclusi i posti di lavoro e le prospettive di sviluppo della comunità. Porto Marghera è un pezzo fondamentale del presente e del futuro di Venezia".

Martella critica anche la gestione delle bonifiche e della riconversione industriale. "In questi dieci anni, il dibattito su bonifiche, messa in sicurezza e riqualificazione delle aree industriali è progressivamente svanito. Non c'è stata una visione strategica per capire dove intervenire subito e dove, invece, sono necessari investimenti strutturali. Troppo è rimasto nella incertezza, mentre il tessuto produttivo si indeboliva", ha osservato.

Il candidato sindaco ha poi sottolineato l'importanza di puntare sulla transizione ecologica dell'industria chimica. "La transizione green deve diventare una vera priorità, ma serve un'Amministrazione con autorevolezza per dialogare con i grandi gruppi industriali, difendere l'occupazione e accompagnare i processi di riconversione. Serve una regia pubblica forte, capace di mettere insieme Comune, istituzioni, parti sociali e imprese", ha proposto Martella.

Infine, Martella ha delineato la sua visione per il futuro di Porto Marghera. "Porto Marghera non può essere solo gestione dell'emergenza. Oltre alle riconversioni industriali, dobbiamo portare nuove filiere in quest'area: innovazione, ricerca, alta formazione, e tecnologie avanzate. Voglio attrarre grandi realtà internazionali nel campo della ricerca, dell'innovazione e della creatività. Porto Marghera ha una posizione unica, capace di dialogare con la storica città di Venezia. Se agiamo ora, Marghera può diventare un polo europeo della transizione industriale".

In conclusione, Martella ha ribadito l'urgenza di prendere decisioni immediate per il rilancio dell'area: "Per farlo, bisogna decidere e agire. Il momento di agire è adesso".

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