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Olimpiadi Milano-Cortina, infrastrutture venete: sostenibilità e ritorno economico sotto la lente con Matteo Favero

L'intervista su Radio Veneto24 solleva dubbi sull'impatto ambientale e sui ritardi nelle opere

Matteo Favero, responsabile Ambiente e Infrastrutture del PD Veneto

Matteo Favero, responsabile Ambiente e Infrastrutture del PD Veneto

Olimpiadi in Veneto: Sostenibilità e Controversie

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, pur rappresentando un'importante occasione di visibilità per il Paese, stanno sollevando preoccupazioni crescenti, soprattutto in tema di sostenibilità e efficienza delle infrastrutture. Matteo Favero, responsabile Ambiente e Infrastrutture del PD Veneto, ha discusso le problematiche ambientali legate all'evento, evidenziando le difficoltà e le delusioni dei cittadini veneti.

Impatto ambientale: Una "Olimpiade green" sotto accusa
L'intervento di Favero, durante un'intervista a Buongiorno Veneto su Radio Veneto24, ha messo in luce i dubbi riguardo alla sostenibilità delle Olimpiadi. L’uso dell’innevamento artificiale nelle aree sciistiche è stato uno dei temi centrali. Sebbene le Olimpiadi vengano presentate come un evento a basso impatto ambientale, l’innevamento artificiale, che comporta alti consumi di energia e risorse idriche, rappresenta un chiaro contrasto con gli obiettivi ecologici dichiarati dagli organizzatori. Questo approccio, già utilizzato in eventi precedenti come le Olimpiadi di Pechino, solleva interrogativi sulla reale capacità di queste manifestazioni di rispettare i principi di sostenibilità, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico.

Ritardi nelle infrastrutture: La realtà dei lavori incompleti
Oltre all'impatto ecologico, Favero ha sollevato anche il problema dei ritardi nelle opere pubbliche necessarie per le Olimpiadi. Nonostante le aspettative, molte delle infrastrutture previste, come l’aeroporto di Cortina, non sono state completate nei tempi previsti, e le stazioni ferroviarie, come quella di Mestre, sono ancora lontane dall’essere operate pienamente. Questo ha portato alla delusione tra i cittadini, che avevano sperato in un miglioramento significativo delle infrastrutture locali, ma che si sono ritrovati a fare i conti con progetti incompleti o poco funzionali.

La Pedemontana: Un'opera controversa e poco utile
Un altro tema cruciale dell'intervista è stato quello della Pedemontana, l'autostrada veneta che avrebbe dovuto rappresentare un collegamento strategico per il traffico regionale. Nonostante gli investimenti, l'opera è stata oggetto di forti critiche, anche a causa dei costi elevati di pedaggio, che ne hanno limitato l'utilizzo. Favero ha sottolineato che la Pedemontana è stata concepita come un progetto calato dall’alto, senza un adeguato dialogo con le esigenze locali, tanto che molti automobilisti preferiscono ancora le strade regionali tradizionali.

Conclusioni: Le Olimpiadi e il futuro delle infrastrutture venete
In conclusione, Matteo Favero ha ribadito la necessità di una riflessione seria sulla sostenibilità dei grandi eventi come le Olimpiadi e sulla gestione delle risorse pubbliche. Le criticità emerse in tema di impatto ambientale e ritardi infrastrutturali pongono dubbi sull’effettivo ritorno per la comunità veneta. A partire da opere come la Pedemontana, che ancora non soddisfa le aspettative, sarà fondamentale garantire maggiore trasparenza e dialogo con i cittadini per evitare che progetti ambiziosi si rivelino inefficaci o dannosi per l'ambiente e le economie locali.

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