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Territorio
15.03.2026 - 05:38
il sindaco durante gli allagamenti a Mira
Le opposizioni attaccano l’amministrazione comunale di Mira sulla questione dei mancati risarcimenti per gli allagamenti dello scorso 21 agosto. Il sindaco Marco Dori ha spiegato infatti come sia arrivata la notizia della mancata decisione dello Stato di stanziare fondi per risarcire i cittadini coinvolti.
All’attacco del Comune vanno Coraggio Italia e Fratelli d’Italia. “Il Comune e il sindaco – dice Paolo Lucarda, capogruppo di Coraggio Italia – deve smetterla di fare piagnistei per i soldi non stanziati a livello nazionale per le centinaia di famiglie che hanno avuto allagamenti in tutti i quartieri, soprattutto a Oriago. Deve invece attivarsi per poter reperire altre forme di finanziamento, magari chiedendole alla Regione e alla Città Metropolitana di Venezia o coordinandosi con questi enti per trovare soluzioni”. Nel Comune di Mira lo scorso 21 agosto sono caduti 180 millimetri d’acqua. Gli allagamenti hanno coinvolto oltre 360 abitazioni e si sono registrati 8 milioni di euro di danni complessivi. “È arrivata la notizia – spiega Lucarda – che il Dipartimento della Protezione Civile non ha stanziato i fondi per quell’emergenza, ma il Comune non può limitarsi a constatarlo o pensare di fare proteste, come ho sentito in questi giorni nel centrosinistra. Deve invece cercare di risolvere i problemi”.
Lucarda sottolinea come il suo gruppo sia vicino alle famiglie che hanno subito danni dagli allagamenti: “Non basta lamentarsi – conclude – occorre agire di concerto con altri Comuni ed enti per contare di più”. L’impressione è invece che Mira sia isolata in questo contesto. Sul mancato arrivo dei fondi per i risarcimenti dei danni provocati dagli allagamenti interviene anche il capogruppo consiliare d’opposizione di Fratelli d’Italia Antonio Mendolia, che chiede interventi immediati per evitare nuove emergenze. “Al di là dell’arrivo dei fondi per i risarcimenti – dice Mendolia – che anche noi sollecitiamo, secondo noi serve con urgenza che vengano attuati tutti gli interventi contenuti nel Piano Comunale delle Acque approvato nel 2020. I cittadini pagano oneri di urbanizzazione, tasse e contributi al Consorzio di Bonifica e a Veritas e devono avere il diritto di abitare a Mira in sicurezza, senza dover essere lasciati soli a pagare il prezzo di un territorio a rischio idrogeologico e dell’incapacità di intervenire e governare di questa amministrazione”. Ma non solo. “Secondo noi – continua – serve un intervento deciso presso il Consorzio e la Regione ma soprattutto questa amministrazione deve mettere a disposizione più risorse economiche per lavori ad hoc prima dell’avvicinarsi della nuova stagione. Per questo abbiamo ribadito anche nell’ultimo Consiglio al sindaco Dori che sarebbe meglio destinare parte dei fondi previsti per valorizzare il “Water Front Lagunare” (la sistemazione dell’area lagunare sud) in concreti aiuti ai cittadini per affrontare le conseguenze dell’emergenza idrogeologica”.
Alessandro Abbadir
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