Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Dentro la Notizia

Adria, Bonato: “Multe record ma sicurezza stradale senza programmazione”

Bonato(IBC) “Non emerge una strategia strutturata sulla viabilità urbana"

Enrico Bonato

Enrico Bonato

Dal censimento dei ponti rimasto senza seguito alla segnaletica ciclabile sbiadita, fino al piano ghiaccio e alle criticità sulle principali arterie cittadine. Il consigliere di minoranza Enrico Bonato denuncia la mancanza di programmazione sulla sicurezza stradale ad Adria, nonostante gli incassi record delle sanzioni.

A fronte di incassi importanti derivanti dalle sanzioni al Codice della strada, la sicurezza viaria ad Adria non avrebbe ancora una programmazione chiara e strutturata. A sostenerlo è il capogruppo di Impegno per il Bene Comune, Enrico Bonato, che punta il dito contro quella che definisce una mancanza di visione complessiva sulla mobilità urbana.

«Ad Adria, i numeri delle multe segnano livelli record, ma la sicurezza stradale sembra essere una priorità secondaria. Dal bilancio comunale, infatti, non emerge una programmazione chiara né una strategia strutturata per affrontare le criticità della viabilità urbana», afferma Bonato.

Secondo il consigliere, mancherebbe un’analisi dettagliata della viabilità capace di supportare scelte rilevanti per la città. «Non si percepisce una dettagliata analisi a sostegno di decisioni importanti come, ad esempio, la volontà di istituire il senso unico nella strada che collega il quartiere Amolaretta con via Mons. Pozzato(SR495)». Allo stesso modo, il bilancio non chiarirebbe quanto venga effettivamente investito nelle misure di prevenzione stagionale, come il piano ghiaccio invernale, ritenuto fondamentale per ridurre il rischio di incidenti nei mesi più freddi.

Bonato sposta poi l’attenzione su altri nodi irrisolti della sicurezza viaria. «Da quattro anni esiste un censimento dei ponti corredato da un piano di interventi prioritari, ma non risulta che tale strumento sia stato tradotto in azioni concrete». Un elemento che, secondo l’esponente di IBC, solleva interrogativi sulla manutenzione e sulla messa in sicurezza delle infrastrutture.

Criticità emergono anche sul fronte della mobilità ciclabile: «I percorsi ciclabili presentano segnaletica assente o sbiadita e non sembra esistere una pianificazione volta a potenziare la rete per collegare i tratti attualmente esistenti». A questo si aggiungono asfaltature che procedono a rilento e un piano di potatura delle alberature lungo le strade che, a suo dire, «sembra essersi interrotto», con possibili ripercussioni sulla visibilità e quindi sulla sicurezza.

Restano inoltre situazioni particolarmente delicate per la mole di traffico in alcune arterie cittadine, come via Emanuele Filiberto (SR443), via Monsignor Francesco Pozzato (SR495) e la zona Curicchi a Bottrighe. Strade che, secondo Bonato, richiederebbero interventi programmati con cadenza annuale per garantire standard adeguati di sicurezza.

Tra i progetti avviati nella precedente amministrazione, il consigliere ricorda anche il lavoro per l’installazione dei dispositivi acustici per non vedenti agli impianti semaforici, un intervento che rappresenta un passo verso una mobilità più inclusiva e accessibile.

«È preoccupante – conclude Bonato – che la sicurezza sia trattata più come fonte di entrate che come priorità concreta. Servono investimenti, manutenzione e programmazione costante per tutelare chi ogni giorno percorre le strade di Adria».

Guendalina Ferro

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione