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Strade sotto pressione nel vicentino: velocità, distrazione e la sfida per pedoni e ciclisti

Sicurezza stradale nel Vicentino: aumento dei sinistri post-pandemia, comportamenti a rischio e contromisure per proteggere pedoni, ciclisti e automobilisti

Polizia Mestre

La sicurezza stradale torna al centro del dibattito nel Vicentino, un territorio attraversato ogni giorno da flussi di traffico intensi e da una rete viaria che collega aree urbane, distretti produttivi e zone turistiche. Incidenti, velocità e comportamenti alla guida restano temi su cui amministrazioni locali e forze dell’ordine stanno concentrando attenzione crescente, con l’obiettivo di ridurre i rischi e rendere più sicure le strade per tutti gli utenti.

Il quadro regionale restituisce una fotografia significativa. In Veneto dagli ultimi dati noti si sono registrati oltre 13 mila incidenti stradali, con più di 300 vittime e oltre 17 mila feriti. Dopo il rallentamento registrato durante gli anni della pandemia, la ripresa della mobilità ha riportato a crescere il numero di sinistri sulle strade regionali. Numeri che confermano come il tema della sicurezza resti una priorità per enti locali e istituzioni.

Anche la provincia di Vicenza non fa eccezione. Nelle aree urbane e lungo le principali direttrici di collegamento si concentra la maggior parte degli incidenti. Nel capoluogo, ad esempio, nel 2023 sono stati registrati quasi 700 sinistri con centinaia di feriti, una media che restituisce l’immagine di un fenomeno quotidiano e diffuso.

Tra i centri più esposti al traffico vi è Bassano del Grappa, nodo strategico della viabilità pedemontana. La città rappresenta infatti un punto di collegamento tra Vicenza, Treviso e il Trentino ed è attraversata ogni giorno da flussi di traffico legati sia agli spostamenti dei pendolari sia alla mobilità turistica verso il Monte Grappa e l’altopiano.

Su questo territorio convergono alcune direttrici fondamentali, tra cui la Strada statale 248 Schiavonesca-Marosticana, che collega diversi centri della fascia pedemontana e sostiene una parte significativa della mobilità locale. Il risultato è una pressione costante sulla rete viaria, soprattutto nelle ore di punta, quando si sommano traffico urbano, mezzi pesanti e spostamenti verso le aree produttive.

Le cause degli incidenti restano in larga parte legate ai comportamenti alla guida. Tra i fattori più frequenti figurano l’eccesso di velocità, la distrazione dovuta all’uso del telefono cellulare, il mancato rispetto delle precedenze e, in alcuni casi, la guida in stato di ebbrezza. Elementi che rendono evidente come la sicurezza non dipenda soltanto dalle infrastrutture ma anche dalle scelte quotidiane di chi si mette al volante.

Accanto agli automobilisti, cresce l’attenzione verso i cosiddetti utenti vulnerabili della strada: pedoni, ciclisti e motociclisti. In territori come Bassano del Grappa, dove l’uso della bicicletta è diffuso e il cicloturismo è in forte crescita, la convivenza tra diverse modalità di spostamento rappresenta una delle sfide principali per la sicurezza.

Per questo negli ultimi anni si è intensificato il lavoro su più fronti: dalla moderazione della velocità nei centri abitati al miglioramento della segnaletica e dell’illuminazione degli attraversamenti pedonali, fino alle campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti.

L’obiettivo condiviso è quello di costruire una mobilità più sicura e sostenibile, in grado di conciliare le esigenze di un territorio dinamico con la tutela delle persone che ogni giorno percorrono le sue strade. Perché, al di là dei numeri, ogni intervento sulla sicurezza stradale riguarda prima di tutto la qualità della vita delle comunità locali.

Sara Busato

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