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29.03.2026 - 06:36
Ciclopedonale Adria-Valliera
La pista di 2,5 chilometri è stata realizzata anche con fondi regionali destinati alla sicurezza stradale, per un costo complessivo di un milione di euro. Il Comune deve ancora sistemare cedimenti e alcuni punti luce, mentre dai consiglieri comunali arrivano osservazioni sugli attraversamenti pedonali e sulla futura rete ciclabile.
La ciclopedonale realizzata tra Adria e Valliera, che affianca la Strada Regionale 443 Adria-Rovigo, è stata progettata con un obiettivo preciso: aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti lungo un’arteria molto trafficata da automobilisti e mezzi pesanti.
L’infrastruttura è stata realizzata proprio per ridurre i rischi in un tratto in cui, fino a qualche anno fa, chi si muoveva a piedi o in bicicletta era costretto a transitare a ridosso della carreggiata. La ciclopedonale separa infatti il traffico veicolare dalla mobilità lenta. Il tracciato si sviluppa per circa 2,5 chilometri ed è largo tre metri, una dimensione che consente il doppio senso di marcia per biciclette e pedoni.
Il percorso parte dall’incrocio tra la Sr 443 e via Peschiera. Da qui prosegue per circa 500 metri in direzione Rovigo, sul lato destro della strada, fino alla località San Pietro Basso. In questo punto è stato installato un impianto semaforico che permette l’attraversamento in sicurezza della regionale.
Dopo il semaforo il tracciato continua sul lato sinistro della strada, tra la regionale e la ferrovia, fino ad arrivare a Valliera in via Pellestrina, costeggiando anche un canale di bonifica.
L’opera è stata realizzata anche grazie a 300 mila euro di finanziamenti regionali destinati alla sicurezza stradale, previsti dalla Legge Regionale del Veneto n. 39/1991 per l’annualità 2020. A causa dell’aumento dei prezzi dei materiali, il costo complessivo è lievitato fino a circa un milione di euro, sostenuto dal Comune.
Il progetto era stato avviato durante la precedente amministrazione ed è oggi seguito dalla giunta guidata dal sindaco Massimo Barbujani, anche se i lavori non sono ancora completamente conclusi.
«Dobbiamo sistemare alcuni cedimenti e qualche punto luce per terminarla», ha spiegato il primo cittadino.
Il consigliere Enrico Bonato (IBC) invita a ragionare su una visione più ampia della mobilità ciclabile.«Sarebbe importante proseguire con una pianificazione complessiva della mobilità ciclabile, collegando tra loro i diversi tratti di pista presenti in città e trasformandoli in una vera rete».
Secondo Bonato, uno sviluppo coordinato con altri comuni potrebbe aprire prospettive interessanti anche per il territorio: «Guardando oltre i confini comunali, altri territori stanno investendo in questa direzione. Il Comune di Villadose, ad esempio, ha avviato interventi simili. Un lavoro coordinato potrebbe collegare Rovigo e Adria attraverso una rete ciclabile che, proprio passando da Adria, potrebbe innestarsi nel grande progetto della Ciclovia VENTO, con ricadute positive anche sul piano turistico».
Non mancano però le critiche. Il consigliere Giorgio Zanellato evidenzia una criticità legata a uno degli attraversamenti pedonali realizzati sulla regionale.
«Su uno dei due attraversamenti pedonali della Sr 443, situato a qualche centinaio di metri da Valliera, sulla carreggiata ci sono le strisce discontinue -spiega- questo significa che un automobilista può sorpassare proprio in prossimità dell’attraversamento pedonale, con possibili rischi per chi attraversa».
Guendalina Ferro
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