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20.03.2026 - 04:36
Ci sono numeri che non sono soltanto statistiche amministrative. Raccontano piuttosto il termometro della convivenza sulle strade. Nel territorio attraversato dall’asse del Terraglio e dalla direttrice verso Venezia e Treviso, la sicurezza stradale continua a essere uno dei nodi centrali della vita quotidiana di migliaia di pendolari.
Il bilancio 2025 del Corpo intercomunale di polizia locale “Terraglio-Sile”, che opera nei comuni di Casier, Mogliano Veneto e Preganziol, restituisce proprio questa fotografia: una mobilità intensa, spesso distratta, dove il lavoro di controllo diventa una presenza costante più che un intervento occasionale.
Nel corso dell’anno gli agenti hanno effettuato 1.555 controlli su veicoli in circolazione, accertando 7.064 violazioni al Codice della strada. Non si tratta solo di numeri. Dietro questi dati emergono comportamenti che continuano a ripetersi: 185 sanzioni per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e 69 per uso del telefono cellulare alla guida.
Sono due infrazioni apparentemente banali, ma che raccontano molto di come spesso si vive la strada: con una percezione del rischio sempre più bassa, quasi come se la routine quotidiana autorizzasse una distrazione in più.
Il lavoro della polizia locale si è tradotto anche in 98 patenti ritirate e 38 carte di circolazione sospese, oltre a 90 sanzioni per veicoli senza assicurazione e 360 per mancata revisione. Segnali che parlano di una parte della mobilità che continua a muoversi fuori dalle regole minime di sicurezza.
Sul fronte dei controlli più delicati, sono stati eseguiti 214 test alcolemici, con otto casi di guida in stato di ebbrezza, mentre 117 incidenti stradali sono stati rilevati nel corso dell’anno. Numeri che, se letti nel contesto di un territorio fortemente attraversato dal traffico, restituiscono l’idea di una rete viaria che vive una pressione costante.
Ma il lavoro del Corpo non si esaurisce nella sola dimensione della viabilità. Nel 2025 sono state identificate 256 persone, redatte 48 informative all’Autorità giudiziaria ed emessi 19 ordini di allontanamento nell’ambito delle attività di sicurezza urbana. A questo si aggiungono 30 servizi serali e la presenza alle principali manifestazioni del territorio.
C’è però un dato che merita attenzione e che racconta anche l’organizzazione del servizio: i tempi medi di intervento inferiori ai dieci minuti, con una media di 8,5 minuti tra la richiesta e l’arrivo delle pattuglie. Un risultato reso possibile dalla centrale operativa e dal pattugliamento costante con almeno due equipaggi per turno.
Eppure, al di là dell’efficienza operativa, il punto resta sempre lo stesso: la sicurezza stradale non può essere delegata soltanto ai controlli. Le pattuglie possono fermare, sanzionare, prevenire. Ma la vera differenza continua a farla il comportamento di chi ogni giorno si mette al volante. (s.b.)
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