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Delta del Po, ciclisti tra traffico e cantieri

A Porto Viro la nuova passerella ciclopedonale: più sicurezza e continuità per la Ciclovia Vento, finanziata dal PNRR

Mario Mantovan, sindaco viaggiatore: “Porto Viro merita di essere al centro del Delta del Po”

Foto di repertorio

Nel Delta del Po la mobilità lenta passa sempre più dalla sicurezza. A Porto Viro prende forma la nuova passerella ciclopedonale lungo la strada arginale che collega il capoluogo con Cavanella Po e Adria, una delle direttrici più frequentate da ciclisti e cicloturisti ma fino a oggi priva di un collegamento protetto in uno dei punti più delicati del tracciato.

La struttura, realizzata in ferro e caratterizzata da un design essenziale e contemporaneo, consentirà di collegare in sicurezza le due sponde del collettore, superando una criticità storica del percorso. Un intervento che rafforza la continuità della Ciclovia Vento, l’itinerario ciclabile che segue il corso del Po per oltre 700 chilometri attraversando Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

L’opera è stata realizzata da Veneto Strade grazie a fondi del Pnrr, senza l’impiego di risorse del bilancio comunale. Un investimento che punta a migliorare la fruibilità di uno degli assi ciclabili più frequentati del Polesine.

I lavori, però, non sono ancora conclusi. «Ci tengo a precisare che l’inaugurazione della struttura non sarà immediata – spiega il sindaco di Porto Viro, Mario Mantovan –. Serviranno ulteriori interventi prima che l’opera sia percorribile in totale sicurezza. L’auspicio è di poterla aprire entro agosto».

Nel frattempo è stata riaperta la viabilità sulla strada adiacente, chiusa temporaneamente nei giorni scorsi per consentire l’avanzamento del cantiere. «L’apertura potrebbe avvenire prima di Pasqua – aggiunge Mantovan – ma le tempistiche sono gestite da Veneto Strade e preferisco non sbilanciarmi».

Il tratto interessato rappresentava uno dei pochi segmenti ancora scoperti lungo il percorso ciclabile del Polesine. Con la nuova passerella si completa quindi un tassello importante per la sicurezza di chi percorre l’argine del Po, frequentato sia dagli appassionati delle due ruote sia dai turisti che scelgono il Delta per itinerari naturalistici.

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della mobilità ciclabile nel territorio. «Questo nuovo ponte – sottolinea il sindaco – si inserisce in un sistema di opere che, insieme al futuro ponte sul Po di Levante, contribuiranno a dare ulteriore valore al nostro territorio».

La futura infrastruttura, prevista con una campata unica in ferro, collegherà Porto Viro e Loreo e si integrerà anch’essa nel tracciato della Vento. L’obiettivo dell’amministrazione è duplice: aumentare la sicurezza di chi si muove in bicicletta e rafforzare l’attrattività turistica del Delta del Po, sempre più meta di cicloturisti italiani ed europei.

«Riqualificare queste infrastrutture – conclude Mantovan – significa rendere il nostro territorio più accessibile e capace di generare turismo, economia e nuove opportunità».

Sara Busato

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