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Viabilità e sicurezza a Castelfranco: rotatorie e piste ciclabili entrano in campagna elettorale

La manutenzione delle strade e una viabilità migliore tra le richieste dei cittadini alla prossima amministrazione

Intervento in via dei Carpani

Viabilità e sicurezza stradale sono tra i temi più sentiti a Castelfranco e saranno con ogni probabilità anche tra gli argomenti centrali della prossima campagna elettorale.

Tra le voci raccolte in città, molti indicano come prioritaria per la futura amministrazione la manutenzione delle strade, mentre altri chiedono una revisione della viabilità del centro. La nuova amministrazione, a prescindere dal colore politico, potrà comunque contare sul Piano urbano del traffico, aggiornato nel 2024 anche con la consulenza esterna degli ingegneri Luca Della Lucia, docente dell’Università di Padova, e Giovanni Rossi.

Il documento analizza la situazione esistente e propone alcune soluzioni, anche in materia di sicurezza stradale. Si tratta di un tema particolarmente sentito a Castelfranco, che presenta un rapporto tra incidenti e abitanti superiore alla media provinciale. Per quanto riguarda l’indice di mortalità, la città del Giorgione si colloca inoltre tra le prime posizioni tra i centri di dimensioni simili – come Montebelluna, Cittadella, Bassano del Grappa e Conegliano – anche se circa la metà degli incidenti mortali registrati negli ultimi 13 anni è avvenuta lungo la statale 53. Proprio su questa strada si sono concentrati alcuni degli interventi più importanti delle due amministrazioni guidate da Stefano Marcon, con la costruzione di tre rotatorie (l’ultima, all’incrocio "da Barbesin", è in fase di completamento) e la conseguente messa in sicurezza di altrettanti incroci. Tutte e tre le opere hanno inoltre previsto la realizzazione di un sottopassaggio ciclopedonale, permettendo l’attraversamento in sicurezza della statale da parte dell’utenza più vulnerabile. Altri interventi sulla Statale sono allo studio o in attesa di finanziamento, come una rotatoria all’incrocio tra via Pagnana e via Soranzetta, oppure l’attraversamento ciclopedonale della statale 53 all’altezza di via Storta. Quest’ultima strada era stata in passato utilizzata impropriamente come scorciatoia dagli automobilisti per evitare il semaforo "da Barbesin" ed era stata quindi chiusa con blocchi di cemento. L’assenza di traffico ha successivamente suggerito la possibilità di utilizzarla come percorso ciclabile.

Negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha inoltre portato avanti altri interventi per migliorare la sicurezza della viabilità urbana. Solo nel 2025 sono state completate importanti piste ciclabili: quella di via Postumia, che collega in sicurezza l’istituto agrario Sartor e la scuola media Saviane con il centro di San Floriano, e quella di via Castellana, principale asse di collegamento con Treville.

In via dei Carpani, invece, si è intervenuti non solo con il rifacimento dei marciapiedi e la realizzazione di pista ciclabile, ma anche con il restringimento della carreggiata, ridotta a una sola corsia per un tratto di circa 400 metri. Una soluzione che rientra nelle cosiddette "road diet", strategie urbanistiche (diffuse soprattutto nel Nord Europa) che prevedono la riduzione del numero o della larghezza delle corsie per ridurre la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza, la mobilità e la qualità della vita urbana.

Leonardo Sernagiotto

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