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Il progetto "Uomini&lupi2030" è dedicato alla coesistenza con i predatori, con particolare attenzione agli allevatori ma non solo

lupo, cane da protezione, gregge, credito Io non ho paura del lupo

lupo, cane da protezione, gregge, credito Io non ho paura del lupo

La Rete delle Riserve del fiume Brenta lancia un progetto dedicato al dialogo sociale e alla coesistenza con i lupi: per allevatori, hobbisti, cercatori di funghi, cacciatori, frequentatori della montagna

Alla coesistenza con il lupo in Valsugana è dedicato un nuovo progetto di dialogo sociale, formazione, assistenza pratica e comunicazione, dal titolo è “Uomini & Lupi2030”.

Il percorso è promosso dalla Rete delle Riserve del fiume Brenta, in collaborazione con l’associazione Io non ho paura del lupo, INHPDL, oganizzazione esperta nel lavoro territoriale, che da tempo opera anche in Trentino.

"Il percorso è rivolto in particolare agli allevatori ma anche ad escursionisti, cittadini, cacciatori, cercatori di funghi: a chiunque frequenti le montagne" spiega Francesco Romito, vicepresidente di INHPDL.

Ci si iscrive dal sito lupo.trentino.it oppure durante le serate di lancio sul territorio.


"Si tratta di affrontare, con lucidità e responsabilità, il tema della coesistenza con questo animale, costruendo una visione equilibrata e basata sulla conoscenza - si legge nella presentazione del progetto - 
Questo implica, da un lato, l’ascolto attento delle esigenze delle comunità locali, il sostegno concreto alle attività tradizionali che rendono vitale il territorio e la promozione di strumenti di prevenzione e gestione efficaci, dall’altra il riconoscimento del valore ecologico della specie e del ruolo che essa svolge negli ecosistemi montani. Per arrivare a una coabitazione effettiva e duratura è necessario attivare percorsi fondati su conoscenza, ascolto reciproco e collaborazione intersettoriale. Un approccio che privilegi il dialogo tra saperi scientifici, istituzionali, professionali e che consenta di individuare soluzioni praticabili, sostenibili e condivise, non guidate dalla paura o da posizionamenti ideologici, bensì ancorate alla realtà concreta dei territori e al sapere di chi li abita ogni giorno".


“Uomini & lupi 2030” si propone di costruire un percorso partecipato sul territorio per affrontare in modo costruttivo e condiviso il tema della convivenza con il lupo.

Attraverso un ciclo di incontri e workshop, amministratori, cittadini, allevatori e altri portatori di interesse avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con esperti faunistici e professionisti della prevenzione dei conflitti uomo-fauna.


Le attività previste includono momenti formativi dedicati alla biologia del lupo, ai suoi comportamenti e alle strategie più efficaci per prevenire le predazioni, come l’uso di recinzioni elettrificate o altri strumenti di dissuasione.

Una parte fondamentale del progetto sarà rappresentata dagli spazi di dialogo, pensati per favorire lo scambio di esperienze e la condivisione di buone pratiche, difficoltà e soluzioni concrete, con il supporto di consulenti esperti.

Il progetto prevede inoltre una fase sperimentale, durante la quale verranno testate sul campo alcune misure di prevenzione in realtà selezionate, monitorando l’efficacia e discutendone pubblicamente i risultati con la comunità.


Durante il periodo estivo il progetto metterà a disposizione la consulenza di un tecnico specializzato nella prevenzione del danno in ambito zootecnico.

L’intero percorso mira a rafforzare il tessuto sociale locale e a costruire una base solida di conoscenze, strumenti e relazioni utili ad affrontare le sfide della coesistenza con il lupo in modo informato, collaborativo e pragmatico.

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