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Trento, pareggio in extremis! Ebone e Trainotti tolgono le castagne dal fuoco contro la Triestina

Trento sotto con i gol di Faggioli e Vertainen, poi la rabbiosa reazione degli uomini di Tabbiani porta ad un insperato pareggio negli ultimi dieci minuti.

EBONE IN AZIONE

Tommaso Ebone in azione contro la Triestina (Credits Carmelo Ossanna)

È servito un guizzo in extremis di capitan Trainotti per agguantare il pareggio contro la Triestina, lasciando non poca delusione in casa Trento. Con il senno di poi, si può parlare di un punto guadagnato, specialmente alla luce dello 0-2 visto sul tabellone a dieci minuti dal termina, ma guardando alla classifica e soprattutto alle previsioni della vigilia, non può mancare il rammarico ai ragazzi di mister Tabbiani per non aver centrato il successo contro i friulani, fanalino di coda di questo girone A di Serie C. Un match dai mille risvolti, con un Trento propositivo nella prima parte, incapace di colpire gli ospiti, i quali a loro volta hanno saputo fare male alla prima occasione creata. Il regalo di Fossati, poi, sembrava aver condannato i trentini ad un ko interno pesantissimo, quantomeno fino alla veemente reazione sul gol di Ebone, al quale ha fatto seguito quello di Trainotti all'ultimo respiro.

È un Trento che parte con pochi dubbi e diverse certezze, per lo più dettate da scelte obbligate: Barlocco in porta, difesa che in mezzo vede la novità Sangalli assieme al rientrante Corradi, mentre sulle fasce ci sono i soliti Triacca e Maffei. Centrocampo identico a quello visto ad Ospitaletto, con Fossati a dirigere Benedetti e Candelari, dando manforte al tridente d'attacco composto da Ladisa, Pellegrini e Capone. Triestina che risponde a sua volta con un 3-4-1-2 molto mobile: Matosevic tra i pali, mentre sulla linea difensiva i consueti Anzolin, Silvestri e Tonetto. Mediana formata dalla linea Vicario, Voca, Jonsson e Pedicillo, trequarti presidiata da D'Urso alle spalle della coppia Vertainen e Faggioli.

Pronti, via, s'intuisce che sarà battaglia fin dal primo minuto: partita maschia, che vive di continui duelli senza esclusione di colpi, pur con pochi acuti da un versante e dall'altro. Il primo a provarci è Candelari, ma il suo sinistro termina alto, così come il destro di Pellegrini poco dopo. Tentativi che non sorprendono l'estremo difensore ospite, il quale segue i palloni con lo sguardo spegnersi sul fondo. Il primo vero pericolo del match lo porta il Trento con uno schema ben orchestrato da rimessa laterale che libera Pellegrini sul fondo, palla a rimorchio per Capone che di esterno destro bacia la parte alta della traversa. Sembra essere un momento positivo per i padroni di casa che sfiorano il vantaggio ancora con Ladisa a tu per tu con Matosevic, bravo a sbaragliare una potenziale palla gol. Ma è proprio quando il Trento sembra alzare il ritmo, che la Triestina colpisce sull'asse D'Urso-Faggioli: il primo crea ed inventa un cross al bacio sul quale si avventa la punta friulana, che batte di testa Barlocco nell'incredulità generale. Si va così al riposo con la Triestina in vantaggio ed uno stadio improvvisamente ammutolito.

Ci si attende la reazione gialloblù, che però non arriva: tutt'altro, perché Fossati commette un'ingenuità e regala palla al limite dell'area a Vertainen, che non si fa pregare e batte Barlocco per la seconda volta nel match. Mazzata che tramortisce un Trento remissivo, incapace di trovare le forze per ribaltare il risultato. Dalla panchina, Tabbiani le prova tutte ed inserisce Dalmonte, Mehic, Chinetti ed Ebone per una formazione a super trazione anteriore. Quello dei trentini è un arrembaggio che riesce a dare i frutti solamente nei minuti finali, quando la Triestina arretra un po' e lascia campo alle sgroppate del neoentrato Chinetti. Da una sua iniziativa, infatti, nasce il gol che accorcia le distanze: il suo cross dalla sinistra pesca Ebone in mezzo all'area che impatta di testa e batte Matosevic. Mancano solo dieci minuti, ma il Briamasco si trasforma in un catino infuocato capace di trascinare i propri ragazzi ad un insperato, sin lì, pareggio. Nei sei minuti di recupero succede di tutto: Trainotti risolve una mischia in area e segna la rete che vale un punto, mentre qualche istante dopo capita la palla del match sul piede di Fossati, ma il sinistro del centrocampista gialloblù trova la deviazione miracolosa del portiere avversario a negargli la gioia del gol.

Termina, dunque, sul 2-2 la sfida tra Trento e Triestina, un pareggio che non serve a molto se non a muovere la classifica ed ha il sapore amaro di un'occasione fallita. Ora qualche giorno di riposo, dove sarà necessario ritrovare energie fisiche e nervose per cambiare il corso di questo finale di stagione che, nelle ultime due sfide, ha portato poche gioie ai colori trentini. Prossimo appuntamento, salvo rinvii di ogni sorta, rimane contro l'Inter U23, ma gli sviluppi sono attesi nelle prossime ore per capire la riprogrammazione del match, causa sosta nazionali.

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