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02.08.2019 - 08:36
I cittadini potranno “donare” una telecamera al Comune per far tenere sotto controllo la strada dove si affacciano le loro abitazioni. È la nuova iniziativa messa in cantiere dalla giunta del sindaco Luca Durighetto. Sostanzialmente i residenti potranno comperare un occhio elettronico, ovviamente su base volontaria, magari dividendo i costi con i vicini di casa, cedendo la possibilità di vedere le immagini alla polizia locale e a tutte le altre forze dell’ordine. “Il limite della partecipazione dei privati alla videosorveglianza sta nel fatto che le loro telecamere non possono inquadrare direttamente strade o piazze pubbliche - fa il punto Claudio D’Angelo, consigliere delegato alla sicurezza -. In questo modo, invece, chi lo desidererà avrà la possibilità di installare un occhio elettronico sulla propria strada. E le immagini, che non potranno essere visibili ai privati, verranno controllate dalla polizia locale. Così si aggira il nodo, aumentando la sicurezza di tutti”. D’Angelo anticipa anche possibili polemiche sui costi che dovranno essere coperti dai residenti. “Se il costo di un apparecchio viene diviso tra gli abitanti di una strada, alla fine le singole quote possono essere molto contenute. Ciò consente di controllare nel migliore dei modi in particolare i quartieri che hanno solamente alcune strade di accesso - spiega -. Oltre a questo, il Comune non smetterà di sviluppare il sistema di videosorveglianza. Si dà semplicemente una possibilità in più”. Al momento Zero Branco conta una dozzina di occhi elettronici attivi sul territorio. Inizialmente ne verranno installati altre cinque. Ma l’obiettivo finale è quello di raddoppiarli.
“Sono comprese le telecamere che leggono le targhe, segnalando in tempo reale i veicoli senza assicurazione, quelli senza revisioni e quelli rubati - sottolinea D’Angelo -. Allo stesso tempo andremo a tenere sotto controllo anche le zone dei cimiteri”. Non sono le uniche iniziative messe in campo in materia di sicurezza. Questa estate il Comune organizzerà il Controllo del vicinato. Anche a Zero Branco verranno creati dei gruppi di residenti, divisi per zone, che attraverso WhatsApp potranno segnalare qualsiasi movimento sospetto a dei coordinatori in contatto con le forze dell’ordine. “Il mutuo aiuto tra residenti sul fronte della sicurezza ha dimostrato di funzionare. Dov’è stato attivato, il Controllo del vicinato ha fatto calare il numero di furti nelle case – conclude D’Angelo –. A Zero Branco non c’è un’emergenza particolare. Ma i colpi che vengono messi a segno giustamente danno fastidio a tutti. Da qui la decisione di non lasciare nulla di intentato”. Mauro FavaroEdizione
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