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Cultura e Spettacoli

Si accende la Stagione Teatrale 2026

Al Teatro Elios-Aldò sette spettacoli da febbraio ad aprile con Arteven: dalla prosa al varietà, tra grandi nomi e una chiusura fuori abbonamento.

Teatro di Scorzè

Il teatro Elios-Aldò di Scorzè

Scorzè apre la Stagione Teatrale 2026 del Teatro Elios-Aldò: sette appuntamenti da febbraio ad aprile, uno fuori abbonamento, organizzati dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven. «La prosa si conferma un appuntamento centrale della vita culturale della comunità: qualità, divertimento, emozione e riflessione per parlare al presente», sottolinea l’assessore Federico Michielan, invitando sia affezionati che neofiti a «vivere l’esperienza unica del teatro dal vivo, luogo di incontro e bellezza».

L’apertura è domenica 1 febbraio alle 17.30 con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere in "Indovina chi viene a cena" di William Arthur Rose, diretto da Guglielmo Ferro, dove la parola chiave diventa «comprensione» più che tolleranza. Domenica 8 febbraio alle 17.30, spazio al one-man show "Control Freak" di Kulu Orr: circo, musica dal vivo, comicità e tecnologia, con errori che si trasformano in spettacolo. Domenica 22 febbraio alle 17.30 arriva Diego Dalla Palma con "Perché no?", dialogo diretto tra palco e platea per abbattere barriere e raccontare una vita vissuta intensamente. Il 15 marzo alle 17.30 TeatroImmagine propone "La strana storia del Dr. Jekyll & Mr. Hyde", da Stevenson, in cui il regista Beinot Roland intreccia la bruma londinese con il "caigo" veneziano. Venerdì 27 marzo alle 21.00 la compagnia Catalyst porta "Il misantropo" di Molière, riscritto da Riccardo Rombi e ambientato in un atelier di moda. Domenica 12 aprile alle 17.30 Barabao Teatro firma "Carosello", viaggio nel mito del varietà italiano tra gag, canzoni e coreografie, da Gaber al Quartetto Cetra. Chiusura fuori abbonamento domenica 19 aprile alle 17.30 con Carlo&Giorgio e "Carlo&Giorgio sciò": uno scorcio tutto da ridere su tecnologia e cambiamenti sociali in un omaggio ironico a Venezia.

D.g.

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