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02.02.2026 - 12:18
Il municipio di Cona
Per l’anno in corso, il Comune è chiamato a rispettare vincoli di spending review
Il bilancio del Comune di Cona presenta non poche difficoltà. A tracciare un quadro non del tutto lusinghiero, dello strumento di programmazione che sarà approvato a fine gennaio, è il sindaco del paese, Alessandro Aggio. “Il 2025 - dice Aggio - si è aperto per il Comune di Cona come un anno complesso dal punto di vista finanziario. In un’ottica di trasparenza è doveroso condividere con la comunità le principali criticità che l’amministrazione si trova ad affrontare, affinché i cittadini possano comprendere il contesto in cui vengono assunte le scelte di bilancio. Le difficoltà derivano innanzitutto dagli obblighi imposti a livello nazionale. Per l’anno in corso il Comune è chiamato a rispettare vincoli di spending review per 10 mila euro, oltre ad un accantonamento di oltre 7mila euro nel fondo obiettivi di finanza pubblica, un importo che, secondo le attuali previsioni, raddoppierà progressivamente fino a superare i 28.000 euro nel 2029. Si tratta di risorse che vengono sottratte alla possibilità di essere impiegate direttamente nei servizi ai cittadini”. A questa situazione già critica, si aggiunge un elemento particolarmente rilevante sottolinea Aggio: “l’azzeramento delle entrate derivanti dalle sanzioni per il controllo della velocità, conseguente a un aggiornamento normativo voluto dal Ministero sulle strumentazioni di controllo elettronico. Un’entrata che negli anni passati ha rappresentato una voce importante per la sistemazione delle strade, per lo sfalcio del verde e acquisto e manutenzione della segnaletica stradale”. Ulteriore fattore di pressione sui conti dell’ente è la diminuzione delle entrate Imu, pari a circa il 17%, che riduce ulteriormente tale gettito strutturale del Comune, per una cifra intorno ai 100 mila euro. In questo quadro complesso, una possibile forma di attenuazione delle difficoltà potrebbe arrivare dalla rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti, prevista a partire dal 2026. Questo strumento consentirebbe agli enti locali di ricalibrare il peso degli interessi sui mutui, alleggerendo i bilanci negli anni successivi. “Tuttavia - dice Aggio - dalle informazioni attualmente disponibili, non tutti i Comuni potranno accedere a questa possibilità: siamo in attesa di conoscere i criteri che Cassa Depositi e Prestiti definirà per consentire l’accesso a tale misura”. Dure le conclusioni. “Se, anche per il 2026 - dice Aggio - non verrà sbloccata la possibilità di ripristinare i controlli della velocità sulle strade e se il Comune non potrà accedere alla rinegoziazione dei mutui, sarà inevitabile dover valutare tagli significativi ai servizi, con la concreta messa in discussione di prestazioni fondamentali, come ad esempio il trasporto scolastico. Il Comune continuerà a operare con senso di responsabilità, cercando ogni soluzione possibile per tutelare i servizi ai cittadini e mantenendo l’equilibrio dei conti con la consapevolezza che le difficoltà non dipendono da scelte locali, bensì da un contesto normativo e finanziario sempre più stringente per gli enti locali”. Alessandro Abbadir
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