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Turismo, lavoro e sicurezza i temi caldi

Regione, stagionalizzazione nel turismo e città equilibrate: il Veneto secondo Lucas Pavanetto

Il vicepresidente della giunta regionale e assessore al Turismo e al Lavoro racconta strategie, progetti e interventi

Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione e assessore al Lavoro

Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione e assessore al Lavoro

Abbiamo incontrato nel suo ufficio Lucas Pavanetto, vicepresidente della giunta regionale e assessore al Turismo e al Lavoro, originario di Jesolo, città simbolo della vocazione turistica del Veneto. Pavanetto ha sottolineato subito un dato fondamentale: ogni anno il Veneto registra circa 73 milioni di presenze, ma oltre l’80% di queste si concentra in appena venti località. “Ciò significa che c’è una concentrazione molto alta – spiega – dalla costa veneta, che va da Rosolina a San Michele al Tagliamento, alle città d’arte, ai capoluoghi di provincia, passando per il Lago di Garda e le Dolomiti bellunesi, fino alle colline di Valdobbiadene e Conegliano. Sono territori bellissimi, ma questa concentrazione ci impone di pensare a strategie nuove.”

Per la giunta regionale, la parola chiave non è più stagionalità o “stagionalizzazione”. L’obiettivo è far lavorare le città tutto l’anno, distribuendo il turismo sul territorio. Progetti come le DMO, spiega Pavanetto, sono strumenti di lungo respiro, pensati per aumentare le presenze in modo sostenibile, valorizzando anche le aree meno conosciute. “Vogliamo far crescere il turismo già esistente, ma anche creare nuove opportunità senza sovraccaricare i luoghi più visitati,” aggiunge.

Sul tema delle seconde case e dei B&B, l’assessore parla di equilibrio. Le cosiddette “città a fisarmonica” – che d’estate passano da poche decine di migliaia a centinaia di migliaia di abitanti – devono garantire sostenibilità per i residenti e ritorno economico. È un lavoro che molti sindaci stanno affrontando, trovando formule per dilazionare gli arrivi e le partenze, evitando picchi di congestione e offrendo servizi per tutto l’anno. “Gli operatori hanno già fatto molto per diversificare arrivi e partenze, permettendo di distribuire il flusso turistico su più giorni e più luoghi. Questo lavoro di squadra è fondamentale.”

Anche la sicurezza è un tema centrale. Pavanetto ha osservato che l’incremento di fenomeni come droga, vandalismo e baby gang non può essere affrontato solo a livello locale. Il governo nazionale, assicura, sta intervenendo su più fronti, coinvolgendo i ministeri dell’Interno, della Giustizia e del Sociale. La Regione, invece, sostiene le città attraverso progetti concreti di videosorveglianza e potenziamento delle polizie locali. “Il nostro compito è dare strumenti e infrastrutture, perché le forze dell’ordine possano operare in maniera più efficace e i cittadini sentirsi sicuri,” sottolinea.

Sul fronte lavoro, l’alto tasso di occupazione non riesce a compensare la difficoltà dei salari a reggere l’incremento del costo della vita. “Attraverso Veneto Lavoro e Veneto Welfare - spiega Pavanetto - stiamo sviluppando il welfare aziendale, un supporto concreto per lavoratori e famiglie, in particolare per le donne con figli. Questo permette di conciliare vita e lavoro e incentivare la permanenza nei territori di lavoro, migliorando mobilità e servizi.”

Infine, Pavanetto parla delle Olimpiadi invernali a Cortina a cui presenzierà questa sera. “Sarò lì per testimoniare che la Regione è al fianco delle Olimpiadi, non solo sul piano sportivo, ma anche per infrastrutture, sviluppo sociale e turistico. Le Dolomiti, pur non essendo una capitale, hanno la capacità di accogliere milioni di visitatori nei prossimi anni, con un impatto positivo sull’intero Veneto.” L’apertura delle Olimpiadi rappresenta, secondo l’assessore, un’occasione straordinaria per far vedere al mondo il valore del territorio, la qualità dell’accoglienza e le potenzialità di sviluppo sostenibile.

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